Nell & The Flaming Lips. L’amabile rilettura psych pop di “The Ship Song” di Nick Cave
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Massimo Onza
- 12 Novembre 2021
La cover di The Ship Song è il primo estratto da Where the Viaduct Looms, album che vede assieme i Flaming Lips con la loro fan quattordicenne Nell Smith rileggere nove classici di Nick Cave. In uscita in digitale il 26 novembre 2021 via Bella Union, il lavoro arriva come happy end della toccante favola d’altri tempi iniziata fortuitamente durante un live dei Lips e che aveva avuto la prima concretizzazione nella cover di Girl In Amber dello scorso anno. Come il precedente singolo, anche la nuova versione di The Ship Song risulta sorprendente per la sua capacità di colorare il viscerale tocco caveiano con lo stile psych pop tipicamente Lips, e, bisogna dire, con la giovane Nell tanto amabilmente calata nella parte da poter facilmente rubare la scena al buon Wayne Coyne.
La canzone è accompagnata dal relativo video girato presso Criterion di Oklahoma City e che vede Coyne e soci esibirsi sul palco della venue con la vocalist d’eccezione. Il bianco e nero del clip non scalfisce per nulla la carica lisergica del brano, ma anzi, paradossalmente riesce a conferirgli un tiro ancora più sognante.
Per il dettaglio completo sull’album e gli ascolti finora disponibili vi rimandiamo alla pagina dedicata, nella quale potete anche approfondire la nascita e la storia della collaborazione.
Negli scorsi mesi, Coyne e soci ci hanno fatto sognare con gli Space Bubble Concert, progettati e testati al fine di eseguire spettacoli dal vivo garantendo al tempo stesso la sicurezza del pubblico attraverso il distanziamento sociale. Nel 2020, Coyne ha raccontato quali sono i 10 album che gli hanno cambiato la vita e, per non farsi mancare nulla, ha anche lanciato la sua linea di prodotti commestibili alla marijuana. Ad aprile, invece, i Flaming Lips sono stati ospiti di Kimmel con una toccante esecuzione del brano Will You Return / When You Come Down. Sulle nostre pagine potete leggere, tra le altre, le recensioni degli album American Head e The Terror, entrambe firmate da Stefano Solventi, che ha anche curato uno speciale monografico dedicato alla band.
