La vicenda è nota: i Flaming Lips notano sotto al palco Nell Smith, una giovanissima fan vestita da pappagallo che canta a squarciagola tutti i testi delle canzoni durante i loro snow, la conoscono e decidono alla fine di collaborare. Una storia commovente che frutta Where the Viaduct Looms, interessante raccolta di cover di Nick Cave – la quattordicenne non conosceva affatto il cantautore australiano e non poteva avere quindi preconcetti su come cantare i brani.
Durante la puntata dello scorso 5 gennaio del Late Show di Stephen Colbert, Nell e i Lips hanno eseguito la cover del brano Red Right Hand di Nick Cave & the Bad Seeds, con la giovane frontman sempre più calata nella parte e consapevole dei propri mezzi. Un’interpretazione che – come dicevamo in sede di recensione – trasforma l’originale in qualcos’altro e che «sembra guidata dalla volontà di inquadrare la sofferenza in un contesto gestibile per scalfirne il peso».
Il risultato è affascinante e, oltre ad arricchire il brano con dettagli psych pop anni ’60 tipici della band di Wayne Coyne, ne fa anche emergere in modo evidente il sostrato rock’n’roll. Di seguito lo streaming.
Sulle nostre pagine potete recuperare la recensione del sopracitato Where the Viaduct Looms, firmata da Massimo Onza. Lo scorso aprile, invece, i Lips sono stati ospiti di Kimmel con una toccante esecuzione del brano Will You Return / When You Come Down. Sulle nostre pagine potete inoltre leggere, tra le altre, le recensioni degli album American Head e The Terror, entrambe firmate da Stefano Solventi, che ha anche curato uno speciale monografico dedicato alla band.
