Justin Timberlake. Confidenze tra palco e realtà, “Selfish”
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Noemi Mazzon
- 26 Gennaio 2024
Justin Timberlake è tornato con un nuovo singolo, Selfish. Sarà contenuto in Everything I Thought It Was, il nuovo album in uscita il 15 marzo.
Il brano, un confidenziale dei suoi tra falsetti e bassi profondi, è stato scritto e prodotto da Louis Bell (Taylor Swift, Post Malone) e Cirkut (Maroon 5, The Weeknd), oltre che da Timberlake stesso; alla scrittura hanno contribuito anche Theron Thomas e Amy Allen. Nonostante il testo, tra riflessioni, intimismo e vulnerabilità, è una classica produzione r’n’b, hip hop compatibile, da comfort zone disneyana. Un brano pop nato per l’oggi, discretamente scritto, pronto per lo streaming e l’airplay radiofonico.
Stavamo parlando della canzone e riflettendo sull’idea che spesso non senti dire dagli uomini che sono egoisti, perché esprimerebbero un’emozione che li rende vulnerabili. E poi, crescendo come sono cresciuto io, ti viene insegnato a non farlo. Ma non lo so, mi è sembrata una canzone davvero onesta
Justin Timberlake
Ad accompagnarlo, un videoclip diretto da Bradley Calder (SZA, Tinashe) giocato al confine tra performance e realtà. Vediamo Timberlake eseguire il pezzo davanti alle telecamere nel dietro le quinte di un suo show come premessa alla sequenza centrale del clip in cui lo si vede accede da una piccola porta a un ufficio in miniatura. Cercherà di raggiungere un telefono (e la citazione è a Essere John Malkovich di Spike Jonze). Nella parte finale un ballo celebrativo sotto i riflettori e infine rewind al palinsesto iniziale, in un ciclo che è poi quello di ogni performer.
Il ritorno discografico di Timberlake arriva a distanza di sei anni dall’ultimo progetto, Man of the Woods, del 2018. Nel frattempo, ha anche collaborato alla reunion degli *NSYNC, boy band che si è recentemente riformata pubblicando lo scorso settembre il singolo Better Place.
