Jack Black ricrea “Mr. Crowley” per Ozzy. Il tributo video con i figli delle rockstar al Back To The Beginning
-
sentireascoltare
- 8 Luglio 2025
Nel giorno dell’addio alle scene di Ozzy Osbourne e dei Black Sabbath, Jack Black ha trovato il modo perfetto per esserci, anche da lontano: un tributo video che è insieme parodia affettuosa e dichiarazione d’amore heavy metal. Impossibilitato a partecipare fisicamente al festival Back To The Beginning (5 luglio, Villa Park di Birmingham), l’attore e frontman dei Tenacious D ha omaggiato la leggenda del metal reinterpretando Mr. Crowley in un video pre-registrato che ricalca lo storico videoclip del 1981, tra nebbie sceniche, mantelli, occhi spiritati e un’estetica rigorosamente satanico-british.
Black – completo azzurro con frange e la scritta “Ozzy” sulla schiena – è accompagnato da una superband formata da figli d’arte: Roman Morello (figlio di Tom) alla chitarra, Revel Young Ian (figlio di Scott Ian degli Anthrax) al basso, Hugo Weiss alle tastiere e la giapponese Yoyoka Soma, già enfant prodige della batteria, dietro le pelli.
Durante il celebre assolo, Black solleva in aria Roman, ricreando il celebre scatto di Randy Rhoads sulle spalle di Ozzy: una performance che è tanto tributo quanto ideale continuazione dello spirito di School of Rock. Jack Black torna idealmente nei panni di Dewey Finn, circondato da adolescenti prodigio e intento a trasformare una cover in rito collettivo, con la consueta miscela di teatralità esasperata e pedagogia rock.
Il video – diretto da Lagan Sebert, con Tom Morello come supervisore musicale e D.B. Weiss (sì, quello di Game of Thrones) tra i produttori – è stato trasmesso in apertura del concerto-evento, una sorta di Glastonbury in versione metal, con 40.000 spettatori presenti e un parterre di artisti che comprendeva Metallica, Guns N’ Roses, Slayer e un supergruppo ad hoc. Tutti riuniti per celebrare il Prince of Darkness, affetto dal morbo di Parkinson.
Nel 2024, Jack Black aveva già salutato Ozzy con un discorso alla Rock & Roll Hall of Fame, definendolo “la ragione per cui esiste il metal” e raccontando che ascoltare Blizzard of Ozz da ragazzino fu «come se mi avessero spaccato la testa con un’ascia». Questo nuovo omaggio chiude il cerchio con un atto d’amore verso l’icona e la sua musica.
