Giovanni Succi – ALGORITMO

Diretto da Luca Deravignone, Algoritmo è il videoclip associato all’omonimo brano estratto da Carne Cruda A Colazione. L’album arriva a due anni da Con ghiaccio, primo disco firmato Succi, dopo il vinile per sola voce in cui ha inciso i versi di Giorgio Caproni de Il Conte di Kevenhuller e un album di cover di brani di Paolo Conte, intitolato Lampi per Macachi. Il nuovo brano, come l’intero nuovo lavoro, descrive la contemporaneità con amaro realismo condito da un pizzico di ironia. «Ogni mia canzone è carne viva, te la presento cruda, battuta al coltello, pezzo dopo pezzo: una proposta che non è fuori dal mondo, solo fuori dallo schema», scrive il musicista nella nota stampa. Nel video, Deravignone rappresenta l’artista come un Man Machine di kraftwerchiana memoria, ma non c’è niente di glamour: è un pupazzo vuoto per il riciclo di materiali usa e getta nell’era della superficialità dell’ascolto e del trionfo dichiarato dei cliché. E’ il prodotto di algoritmi che dettano stili, pratiche e condizioni.

Il pezzo, che prende in prestito il riff di The Robots, è un catatonico synthpop che, come il disco tutto, parla una lingua amara e disincantata («Nella mia playlist non so manco chi – manco chi…» ), senza farsi mancare un tocco d’ironia («Ho quasi dieci euro di impianto audio… …Metal Techno Trance Sudamericana Lap Dance»).

Ancora Succi: «il secondo album di inediti a mio nome è un macinato a base di me stesso. Può contenere frammenti di Kraftwerk, Paolo Conte, Talking Heads, Snoop Doggy Dog, LCD Sound System, Tom Waits, Velvet Underground, Lupo De Lupis. Tutto questo io lo chiamo rock’n’roll».

SentireAscoltare