Nanni Moretti in "Palombella rossa"

“E ti vengo a cercare”. Franco Battiato in “Palombella rossa” di Nanni Moretti

Che Nanni Moretti fosse un estimatore di Franco Battiato era cosa nota da tempo. Il regista non ha mai nascosto il suo amore per l’autore siciliano e ne ha fatto ampio sfoggio nelle sue pellicole, da Bianca, in cui un inebetito Michele Apicella si accorge che nella spiaggia sono presenti solo coppie, mentre in sottofondo scorrono le note di Scalo a grado, o ancora nel successivo La messa è finita in cui Don Giulio dall’interno di un bar esclama «Vi amo, voi tutti che state in questo bar!», versi contenuti nel brano I treni di Tozeur cantato dal Maestro in coppia con Alice e che venne presentato all’Eurovision 1984 classificandosi al 5° posto.

L’esempio principe di queste selezioni musicali è però contenuto in Palombella rossa, nel segmento in cui sempre Apicella, personaggio a metà tra un doppio del regista e una sua versione distopica, canta a squarciagola E ti vengo a cercare per esemplificare al meglio l’irreversibile crisi di identità affrontata in quel momento dal Partito Comunista di cui è a capo. Di fatto, tutto il film è un’attenta e lucida analisi sul disfacimento delle ideologie politiche (non a caso giocato sulla perdita della memoria), una sconfitta vera e propria di un’epoca intera cui non resta che aggrapparsi all’illusione cinematografica per continuare a sperare e immaginare un futuro diverso. È anche il film in cui il personaggio di Michele Apicella si congeda dal proprio pubblico (conscio della vittoria di quel “pubblico di merda” che insultava alla fine di Sogni d’oro).

Intervistato nel 2002 da Alberto Crespi su Rai Radio 3 proprio sull’uso delle sue canzoni al cinema da parte di Moretti, Franco Battiato rispondeva così:

Devo dire che l’utilizzo che ha fatto Nanni di alcune canzoni è stato perfettamente corretto, tranne secondo me in Palombella rossa. Lì l’utilizzo di E ti vengo a cercare l’ho trovato [fa una pausa, ndSA].. Per il cinema e la pubblicità bisogna chiedere il permesso agli autori, mi aspettavo un’ironia. Quando gli ho dato il permesso l’ho fatto volentieri perché pensavo ‘scherzerai’ e, invece no, lui l’ha presa seriamente. Quello mi sorprese un po’ ecco…

Se volete approfondire ulteriormente la figura di Battiato, c’è sempre il nostro monografico a cura di Fernando Rennis, mentre nella sezione Visioni trovate l’esibizione nel 1972 alla Rai nel corso del programma Tutto è pop, dove Battiato eseguì i brani Energia e Meccanica estratti dall’album Fetus, il suo esordio.

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