Beatles
I Beatles, still dal video “Now and Then” di Peter Jackson (2023)

Beatles. Con “Now and Then” Peter Jackson insegna ai boomer la parola cringe

Inserita in tempi recenti nell’elenco delle parole nuove dall’Accademia della Crusca, Cringe indica tutte quelle “scene che suscitano imbarazzo e disagio in chi le osserva”, proprio come quella che giustappone i due componenti dei Beatles vivi – Paul McCartney e Ringo Starr – con quelli morti – John Lennon e George Harrison – nel video di Now And Then.

Now And Then, la final song del Fab Four, è stata pubblicata ieri 2 novembre tra apprezzamenti, l’emozione dei fan e inevitabili critiche. Ineludibile l’effetto posticcio, o anche la semplice vertigine di ascoltare Paul ottantenne duettare con il Lennon del ’78, ma niente in confronto a ciò che Peter Jackson, già al lavoro con Macca e Ringo in Get Back, ha escogitato per il suo primo videoclip in una lunga carriera da cineasta.

Del brano abbiamo già parlato a lungo in un post dedicato, nel clip il regista de Il Signore degli Anelli pare dare lezioni pratiche di applicazione della famigerata “nuova parola” che esprimerebbe anche la “sensazione stessa di imbarazzo”. È chiaro che l’intento era quello di risultare umoristici, ma qui tra tramonti vaporwave e salti temporali si scende nei peggiori buongiornissimo kaffè. Peccato che il materiale video inedito del 1995 risalente alle prime session di Now and Then sia stato utilizzato in questo modo, e lo stesso si può dire del primissimo footage dei Beatles (fornito addirittura da Pete Best) che si esibiscono con indosso delle giacche di pelle. Più che veicolare un messaggio sulla morte (l’intento era questo, si presume), la sola morte veicolata qui è quella del buon gusto.

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