Flow #069 – Alter Ego
Con la pubblicazione del video di Wanna Sip continua il grottesco e inquietante racconto narratoci da Fever Ray (Karin Dreijer del duo svedese The Knife) assieme al regista Martin Falck. Nel quinto capitolo estratto da Plunge, si mantengono le atmosfere cianotiche e oscure, scegliendo come scenografia un’austera stanza con al centro un’imponente tavola imbandita di cibo. Un banchetto da incubo che vede come protagoniste la stessa Dreijer e la ballerina Nadja Hjorton. La tensione tra le due commensali aumenta esponenzialmente e tra urla, piatti rovesciati e corpi che si dimenano viene raggiunto lo scontro fisico in una coreografica e armoniosa lotta.
Me staje appennen’ è la frase che riecheggia ossessivamente tra le strade di Napoli nel nuovo di video di Liberato. Il brano – dalle inedite sonorità clubbing – era stato presentato in anteprima al Club 2 Club lo scorso novembre per poi essere pubblicato come singolo il 20 gennaio assieme al video diretto da Francesco Lettieri. In apertura del video di Me staje appennen’ amò troviamo l’attivista transessuale Rosaria Rubino, che dà una testimonianza della propria tenacia nell’affrontare difficoltà che ha incontrato nell’arco della sua vita; il video poi prosegue tra immagini del San Paolo, scorci urbani e simboli come Piazza del Plebiscito: neorealismo partenopeo marchio distintivo delle produzione di Lettieri per Liberato. Il clip incentra il proprio filo narrativo ponendo l’attenzione sulla comunità LGBT, narrando tre storie distinte tra loro. Gli episodi si susseguono in successione cronologica e vedono come protagonisti due ragazzi che si addentrano in una maestosa villa abbandonata alle pendici del Vesuvio, la relazione sentimentale di due ragazze adolescenti facenti parte di un gruppo di ultras e, infine, dei momenti di vita notturna di un gruppo di transessuali.
La neozelandese Kimbra ha pubblicato un nuovo video per Human, l’ultimo brano tratto dal suo album in studio Primal Heart. In esso, il timpano pop sensuale riceve il trattamento Black Mirror mentre il cantante si trova faccia a faccia con il suo clone in un garage. Trovarsi faccia a faccia il proprio clone, mentre passeggiamo in un parcheggio sotterraneo deserto; le immagini sono interrotte da qualche glitch, mentre l’ambiente circostante è fortemente illuminato da luci artificiali. Girato in bianco e nero e diretto da Gregor Nicholas, nel video Kimbra vede il clone come una metafora del suo viaggio verso la ricerca della tranquillità. «Penso al clone di questo video come parte di me – afferma in un comunicato stampa – esso si manifesta affinché io possa fare una specie di pace con me stessa, cercando una connessione attraverso un’esperienza condivisa»
Con il suo nuovo singolo Ghemon affronta di petto la depressione che lo ha attanagliato negli scorsi anni. Una malattia subdola che è riuscito a curare e sconfiggere per poi raccontarla nelle parole di Bellissimo. Questo brano è il secondo singolo estratto dal suo recente album Mezzanotte pubblicato lo scorso 22 settembre per Macrobeats e recensito per noi da Luca Roncoroni. Accompagnato da un video diretto dalla regista Giada Bossi, Ghemon affronta ricordi del passato, esorcizzandoli durante un’avventura notturna di fianco a un misterioso e carismatico personaggio vestito da pilota.
The National con l’ausilio del regista Casey Reas pubblicano il video di Walk It Back, ennesimo brano estratto da Sleep Well Beast. Rilasciato in concomitanza con l’anniversario dell’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, il clip illustra tutto il cerimoniale nella sua estrema teatralità, fornendo però un punto di vista alterato e insolito, e ponendo lo spettatore ulteriormente al di là dello schermo, come se questo fosse un filtro che marca l’operato incerto del Presidente, separandolo dalla spettacolarizzazione delle sue comparsate pubbliche.
Severed è il primo singolo estratto da I’ll Be Your Girl, album che segna il ritorno sulla scena dei The Decemberists. È il 16 marzo la data ufficiale di pubblicazione del seguito di What A Terrible World, What A Beautiful World (recensito qui da Marco Boscolo) del 2015; il frontman Colin Meloy descrive l’atmosfera che lo permea: «Nichilismo esuberante, una festa di danza apocalittica era ciò che avevamo immaginato». Queste sensazioni si possono anche notare nel visual diretto da Morgan Gruer, dove tecniche miste di illustrazione e collage si fondono a colori e bianco e nero, e dove si vede spuntare anche l’attuale Presidente degli Stati Uniti Trump, dando a intendere che il testo descriva in maniera critica proprio lui.
I Great Grandpa, rock band di Seattle, WA, escono con il video di Teen Challenge dopo aver pubblicato lo scorso 7 luglio il loro album Plastic Cough via Double Double Whammy; diretto da Hugh Sherman Donkin, il clip vede i componenti del gruppo alle prese con la realizzazione di diverse scene per un video, continuamente ripresi da un regista integerrimo e troppo rigido verso il suo stile di lavoro. L’esasperazione porterà tutto al più completo caos.
Per il collettivo di producer Avantguardia esce il nuovo clip di Fricat, GOOGOO, forse un’anticipazione di una prossima pubblicazione, dopo Fricatism (qui recensito da Luca Roncoroni, che ha anche intervistato l’artista qui) del 2016. La collaborazione con il regista del video, Niko Stumpo, che ha creato una realtà virtuale dove esseri ipertrofici in slip con testa di cartoon vagano per mondi rocciosi immersi nel cielo e in stanze oscure, viene riassunta così: «GOOGOO voleva essere un tentativo di scrivere colonne sonore per una nuova mitologia, una nuova genesi. Lui ha fatto un video molto coerente con quest’idea; infatti, il pezzo comincia con un’introduzione epica e continua con una melodia che si fa sempre più veloce fino ad arrivare alla tipica esplosione digitale delle pistole laser. E da lì si apre una nuova melodia, come in un ciclo di fine e inizio. Nel video si vedono tutti questi personaggi secondo noi neo-mitologici, mescolati come la musica di Fricat mescola varie influenze da varie parti del mondo e del tempo. Niko è stato precisissimo e bravissimo nel cogliere visivamente quello che il pezzo voleva dire – anche in maniera ironica!».
Dopo la pubblicazione del mini LP Kid Kruschev lo scorso 10 novembre (recensito su SA da Andrea Murgia), gli Sleigh Bells adattano un video per la seconda traccia dell’album, Favorite Trasgressions. Derek Miller adatta le immagini a dei footage che raccontano di un incidente stradale del 1999 in Florida, nel quale, paradossalmente, Alexis Krauss e lo stesso Miller morirono: questo risulta quindi essere una specie di manifesto autocelebrativo post-mortem.
Il ritorno di Anna Von Hausswolff è previsto per il 2 marzo, giorno di uscita via City Slang di Dead Magic, quarto album successore di The Miraculous del 2015 (qui la recensione di Marco De Baptistis). Nell’attesa, ecco il primo singolo, ovvero The Mysterious Vanishing of Electra, del quale Maria von Hausswolff firma la regia commentandolo: «È spinto dal desiderio di dissotterrare qualcosa che si voleva riesumare da molto tempo. È una transizione di musica, carattere e immagini». Si vede una ragazza camminare al chiaro di luna in un campo di terra, con una pala in mano; dopo aver scavato, appare il viso di una ragazza, Anna, che, ancora viva, apre gli occhi e comincia la sua corsa tutta infangata per strada verso la telecamera.
Il duo industrial Hide ha pubblicato il video del primo estratto dall’album di debutto, in uscita il 23 marzo prossimo via Dais Records col titolo Castration Anxiety. La stessa cantante Heather Gabel dice a proposito: «Abbiamo realizzato questo video con un trio di donne fotografe e film-maker con cui abbiamo lavorato in passato, desiderosi di fare qualcosa di più coinvolgente. Wildfire parla della Terra che rifiuta i suoi stessi abitanti. L’album in generale parla di autonomia, identità e dinamiche di potere». Le immagini in bianco e nero ritraggono la stessa Heather e scene di una natura inquietante e ansiogena.
In occasione della pubblicazione dell’album Catharsis, uscito il 26 gennaio, i Machine Head hanno realizzato il video di Kaleidoscope, che in maniera quasi didascalica offre una visione della band intenta ad eseguire il pezzo che simula proprio quella di un caleidoscopio. Il video è stato realizzato da un fedele collaboratore della metal band di San Francisco, Mike Sloat, già regista dei clip di Locust, Aesthetics of Hate, Imperium e Now We Die.
Harakiri è la prima novità dei Twitching Tongues dopo tre anni di silenzio. La groove metal band di Los Angeles pubblicherà il prossimo 9 marzo l’album Gaining Purpose Through Passionate Hatred via Metal Blade Records; il video del brano estratto esalta la politicizzazione del testo: protagonista del filmato è lo Zio Sam, descritto come malridotto e depresso tanto da suicidarsi, con l’aiuto del cantante della band Colin Young che lo decapita.
La prog metal band Between the Buried and Me ha diffuso il video di Condemned to the Gallows, traccia contenuta in Automata, concept album che uscirà in due capitoli distinti. Sumerian Records pubblicherà la prima parte il 9 marzo, la seconda sarà invece disponibile durante l’estate, in data ancora ignota.
