Recensioni

Riassunto per quanti si fossero persi le ultime puntate della saga C.C.C.P-C.S.I.-P.G.R.: Battiato riceve l'ultimo capitolo P.G.R., lo ascolta, rimane entusiasta delle canzoni ma non completamente delle scelte sonore compiute. Dunque pensa di rimettere mano ad alcuni brani, tre in tutto, aggiungendovene altri sei dai due precedenti dischi a nome Per Grazia Ricevuta. Nasce così ConFusione, ovvero '9 canzoni disidratate da Franco Battiato' come recita un sottotitolo piuttosto fuorviante. Perché se di remix propriamente detti non si tratta, le canzoni nemmeno sono asciugate, semmai rivestite, e con esiti alterni, da un Battiato a volte re mida altre volte mero giocherellone.
Il nodo della questione sta nelle versioni originarie. Laddove infatti c'era una precisa idea produttiva alle spalle (i tre brani dal disco con Hector Zazou) l'intervento di Battiato, che riduce le tracce a versioni bigino accorciate nei tempi – ma sarebbe più esatto dire negli spazi (Montesole, Come bambino) –, è superflua e un tantino fuorviante, visto che pure Ah! le monde scontornata pop pare un piatto ben servito ma in fondo di poca sostanza.
Diverso invece il discorso per le canzoni di D'anime e d'animali, disco contraddittorio nelle scelte di produzione (ai comandi Peter Walsh) e fortemente segnato dalla dipartita dal gruppo di Magnelli e Ginevra Di Marco. Qui Battiato rompe il guscio e tira fuori la perla in almeno due delle tre tracce. Cavalli e cavalle, con quegli archi all'europea, l'ossatura rock robusta e un miasma di synth sotterraneo a spargere inquietudine, ha lo stesso spleen apocalittico di un disco come X Stratagemmi. Orfani e vedove a fine scaletta è il colpo di coda che ti saresti aspettato dal siciliano una decina di anni fa: via l'atmosfera da operazione Enduring Freedom dell'originale, dentro un baluginio di synth in prestito diretto da Fisiognomica ed ecco la figura di Ferretti a stagliarsi in un mattino di chiara alba appenninica mentre canta al vento la sua parabola esistenziale – provocante, contradditoria, condannata all’autoreferenzialità.
Infine i tre pezzi da Ultime notizie di cronaca, canto del cigno di un gruppo non ancora privo di una certa chimica ma al contempo ad un passo dall'essere controfigura di sé stesso. Se un grande difetto l'avevano quelle nove tracce stava nell'elettronica di Maroccolo, fuori tempo massimo quando non addirittura fuori centro. Battiato si limita semplicemente a contenere i danni e le tre Cronache riprese (montana, del 2009 e di guerra II) lasciano intendere cosa avrebbe potuto essere un intero lavoro del trio Maroccolo-Canali-Ferretti prodotto da lui oppure (ipotesi ancor più suggestiva) un quarto Fleur a tema P.G.R.. ConFusione rimane invece un lavoro esaltante in alcuni momenti ma spesso ridondante e inutile. Anzi InUtile.
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