Recensioni

Si può uscire a testa alta dalle paludi della witch-house. Ci sono alternative ben più originali delle ripuliture incerte dei Salem, del testacoda evolutivo dei Trust e anche dell'efficace classicismo dei Modern Witch. Soprattutto per Chris Greenspan, che è sempre stato bravo a schivare gli eccessi del filone e suonare naturalmente sottile, incognito, gotico senz'ombra di artefazione. Il producer di San Francisco torna su EP, a debita distanza dai fermenti che furono, e son cinque tracce che mostrano l'occhio lungo e lo spessore estetico capace di sopravvivere alle fasi passeggere.
Il post-witch di oOoOO è lucido e cosciente, costruito su un'intelaiatura modern beats che affianca e sorpassa dubstep e abstract hip-hop. Un apice di vapore soul gentilmente offerto dalla glaciale Butterclock (Springs), un paio di iniziative ritmiche di buon livello (buona l'inquietudine in sovrapposizione al continuum di TryTry ma soprattutto la raffinatezza r'n'b di Break Yr Heart) e un pivot centrale di sapiente ripresa del proprio dark feeling (Starr). Our Loving Is Hurting Us funziona perché segue il tempo che non si ferma, tiene stretta la sostanza ed è flessibile abbastanza da non storicizzarsi. L'intelligenza che si apprezza fuori dai giochi.
Amazon
