Recensioni

Ultimo parto, temporalmente parlando, in casa La Otracina con Ninni Morgia in formazione. Dopo qualche interlocutorio passaggio minore – meglio il cd-r Crystal Wizards From The Cosmic Weird uscito per Sky-fi con ancora la chitarra del siciliano, che il “casalingo” The Risk Of Gravitation per Color Sounds – esce ora in solo vinile per Holy Mountain questo 5 pezzi che si pone in scia all’ottimo Tonal Ellipse Of The One.
Non per sembrare patriottici, ma lo scarto essenziale rispetto alle nuove cose pubblicate dal gruppo – virate verso un versante più metallico e francamente troppo pacchiano – sembra risiedere proprio nelle volute chitarristiche di Morgia. Un suonato in grado di trainare il suono pachidermico e lieve allo stesso tempo del terzetto, di farlo proprio, di dettare tempi ed evoluzioni in maniera anche netta (certe aperture hard-prog di Inner Mind Journey così come i deliqui mantrici di Ballad Of The Hot Ghost Mama Pt.1) ma mai banale.
Non da meno gli altri due vertici del triangolo newyorchese, qui ognuno al rispettivo zenith: il bassista Evan Sobel (anche al piano elettrico) e il batterista/fondatore Adam Kriney non sono comprimari. Ma anzi, i supporter perfetti per il lavorio della chitarra, col loro affiatamento e soprattutto con l’estrema duttilità: che si tratti di accendere il motorik o di contrappuntare i frammenti chitarristici, i due rispondono sempre presente.
Il risultato perciò non può che essere un frullatore di rock acidissimo, psichedelia krauta corrosiva, jam da Velvet selvaggi, attitudine free, incubi jodorowskyani, evanescenze spacey e tanto altro ancora che si avvicina ai picchi toccati da Tonal…. La qual cosa ci fa avvertire ancor di più, come una nube minacciosa, le dimissioni di Morgia.
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