Barezzi Festival è alle porte. La 18esima edizione dell’ormai tradizionale evento emiliano porterà sul palco artisti quali Andrew Bird e Tony Ann, senza contare coloro che si sono esibiti per Barezzi Way, la rassegna che ha coinvolto alcuni dei più noti teatri della Regione e ha visto le esibizioni di dEUS (a Piacenza) e Lankum (a Bologna), di cui vi abbiamo già parlato su queste colonne. Di seguito tre proposte accomunate da un peculiare approccio alla forma canzone: il taglio confidenziale Zsela, i risvolti arty folk di Anna B Savage e l’affascinante evanescenza di Marta Del Grandi.
Emozioni disegnate a matita: Zsela
Voce vellutata, un approccio confidenziale all’r’n’b in costante dialogo con pop e soul. Un padre anch’esso musicista che ne rivela i risvolti jazz, con una carriera che l’ha visto suonare in importanti club di New York, così come in contesti legati alla musica latina e alla sperimentazione sonora. Zsela arriva al Barezzi Festival con Big For You, il suo debutto che mescola vulnerabilità e grandezza, suoni che oscillano tra l’intimità e l’espansività. Con collaborazioni di spicco come Daniel Aged (Frank Ocean, Kelela) e Gabe Wax (The War on Drugs, Soccer Mommy), l’album si muove in territori adiacenti Arlo Parks, esplorando il cuore dell’amore e della sofferenza, con un’eleganza che non nasconde la profondità delle emozioni. Una performance da non perdere, dove ogni nota racconta un viaggio emotivo, un gioco di contrasti sonori e lirici che fanno di Zsela un’artista unica nel panorama contemporaneo.
Un viaggio emotivo tra caos e consapevolezza: Anna B Savage
Al Barezzi, Anna B Savage arriva con un album in uscita a gennaio, You and I Are Earth, che segna una nuova tappa del suo percorso artistico e personale. Un lavoro che si nutre tanto di guarigione quanto di una curiosità inarrestabile o, più semplicemente, «una lettera d’amore per un uomo e per l’Irlanda». Dopo il successo di A Common Turn e in|FLUX, che esploravano temi di guarigione e consapevolezza, affrontando in modo diretto una crisi affettiva ed esistenziale attraverso un linguaggio sonoro che traslava il folk in una molteplicità di territori, Anna riflette sulla vulnerabilità e l’accettazione di sé a un inedito livello di sintesi e sperimentazione, confermandosi un’artista in continua evoluzione, capace di raccontare l’esperienza umana con una profondità che va oltre la musica.
Alla ricerca di sé: Marta Del Grandi
Marta Del Grandi propone Selva, il fortunato album che l’ha messa sulla mappa con un viaggio musicale che mescola abilmente folk e ambient, creando un sound contemporaneo, arricchito dalla sua voce cristallina ed eterea. Dopo Until We Fossilize (2021), l’artista si è confrontata con un lato più intimo e personale del suo percorso, attingendo tanto alla mitologia quanto alla sua esperienza di cittadina del mondo, tra Cina, India, Nepal e Belgio.
Selva presenta un distillato del suo cantautorato, in bilico tra vulnerabilità e intangibilità. Un album evanescente eppur consapevole, che non rinuncia a una certa audacia sonora, riflesso di un’artista che ha trovato la propria identità.