Lo scorso 23 novembre, in occasione dell’uscita dell’acclamata serie TV Strappare lungo i bordi, le pagine social di Netflix Italia sono state affidate a Zerocalcare per 12 ore consecutive. Il fumettista si è sbizzarrito sui vari social del portale di streaming e, tra vignette, battute e commenti, ha anche postato una classifica delle otto serie che i suoi amici non hanno mai visto, nonostante lui gli abbia sempre esortati («siete scemi, so fichissime»).
Prima di passare ai titoli, Michele Rech (vero nome di Zerocalcare) ha messo le mani avanti, specificando che l’assenza di serie come Narcos o Breaking Bad è puramente voluta («sono universalmente considerate come bombe atomiche e non serve che ve le spingo io»). Di seguito la lista delle otto serie con tanto di commento e vignetta dedicata.
- Derry Girls: adolescenti in una scuola cattolica irlandese negli anni ‘90. A me non fa ridere niente MAI, ma questo mi fa ammazzare dalle risate. Se non ridete ve meritate quelli che parlano romano e se magnano le parole.
- When They See Us: la storia vera di cinque pischelli neri accusati ingiustamente di un violento stupro avvenuto a Central Park. È straziante, te fa venì il sangue agli occhi e se non piangete siete aridi serci.
- Black Summer: madonna finalmente basta telenovele piagnone con i morti viventi lenti e fattoni sullo sfondo. Questi so tipo i Bolt degli zombie, piottano una cifra e i protagonisti pensano solo a sopravvivere no a fa piccipicci.
- Godless: il capo di una banda di criminali arriva in una città del West abitata interamente da donne. È così fomentoso che alla fine volevo esse femmina, sapere sparare e vivere alla fine dell’800, pure se mi sa che nella vita vera non era così fico.
- It’s Bruno!: boh, non so manco come descriverlo, è uno un po’ attrezzo e un po’ coatto, che gira col cane nel quartiere suo. Non c’ha senso, le puntate durano meno della serie mia, ma secondo me è una bomba.
- Unbelievable: la storia di una pischella che dichiara di avere subito uno stupro ma poi viene convinta a ritrattare e delle due detective che indagano. È un giallo, ma con uno sguardo fico sulla classica domanda: “Eh ma perché non ha denunciato?”. Eh, guarda perché.
- After Life: a uno gli è morta la moglie e gli è rimasto solo il cane e un sacco de tristezza e de rabbia. Detto così è peggio della serie mia, però fa molto ride e i personaggi sono tutti bellissimi.
- BoJack Horseman: oh questo lo metto solo perché se siete come me, che ho visto la prima puntata 4 volte perché me addormivo sempre, dategli una chance. Quando entrate nella storia è la cosa più devastante di sempre, fuori scala. Però dovete regge botta tipo 7 puntate.

Intanto continua il successo di Strappare lungo i bordi, capace di conquistare la vetta dei prodotti più visti su Netflix in Italia battendo anche Squid Game e Narcos: Messico; su queste pagine potete ascoltare la soundtrack di Strappare lungo i bordi e leggere le nostre prime impressioni sulla serie. Su SA trovate inoltre 24H con Zerocalcare, un mini documentario sulle sue fasi di lavorazione.
Non sono mancate neppure le polemiche, come le reazioni della Turchia alla presenza della bandiera curda nell’appartamento di Zero, che ha avuto come conseguenza l’istigazione al boicottaggio della serie da parte del quotidiano Sabah. Insomma, altro motivo di vanto per il suo autore.