Jeremy Renner
Jeremy Renner, still dal Tonight Show (2024)

Yi Zhou accusa Jeremy Renner: “Mi ha minacciata di chiamare l’ICE, ho temuto per la mia vita”

Dopo l’ex moglie, anche la regista Yi Zhou accusa Renner di comportamenti violenti e minacce psicologiche

La regista e artista cinese Yi Zhou ha accusato pubblicamente l’attore Jeremy Renner, noto per i suoi ruoli nei film Marvel, di scatti d’ira, molestie prolungate, e persino di averla minacciata di chiamare l’ICE – agenzia federale statunitense che si occupa dell’immigrazione – per farla deportare.

Le avances non richieste e l’inizio della relazione

L’attrice ha raccontato la sua versione dei fatti in una serie di post su Instagram e in un’intervista al Daily Mail, riferendo che la loro relazione sarebbe iniziata pochi mesi fa, quando Renner le avrebbe inviato foto intime non richieste, mostrando al contempo interesse per il suo lavoro da regista. La star del Marvel Cinematic Universe avrebbe continuato a contattarla tramite messaggi Whatsapp e DM contenenti immagini esplicite, nel tentativo di sedurla. Secondo Zhou, questa sorta di autopresentazione sarebbe stata ricorrente nel passato di Renner.

 

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La regista avrebbe comunque deciso di iniziare una relazione con lui, e nello stesso periodo avrebbe coinvolto l’attore in due progetti in corsa per l’Oscar: il film d’animazione Stardust Future, e un documentario, Chronicles of Disney. Renner si sarebbe però in seguito rifiutato di promuovere pubblicamente i lavori. “Mi ha usata e ha negato il nostro lavoro”, ha commentato Zhou.

L’episodio violento a Reno

La cineasta cinese racconta poi di essersi recentemente recata da Renner a Reno (Nevada) per lavorare al documentario, ma che durante la breve permanenza l’attore sarebbe divenuto violento: mentre erano al lavoro sulla logistica della produzione, avrebbe bevuto da solo una bottiglia di vino, iniziando poi ad alzare la voce, sempre più arrabbiato, per circa due ore.

Ho dovuto condividere la mia posizione con la mia famiglia, i miei amici, i miei colleghi della Disney, così che potevano sapere dove trovarmi nel caso mi fosse successo qualcosa. Mi sono chiusa in una stanza per sicurezza, pregando che lui non entrasse durante la notte. Ho temuto per la mia vita.

Le minacce di deportazione

Zhou avrebbe poi mostrato al tabloid alcuni messaggi che confermerebbero la vicenda risalente allo scorso agosto, compresi quelli inviati da lei ad un’amica mentre era chiusa in bagno, temendo per la propria sicurezza.

Quando l’ho affrontato in privato riguardo i suoi comportamenti e gli ho chiesto di rispettarmi sia come regista che come donna, lui ha minacciato di chiamare l’ICE contro di me. Questo gesto mi ha spaventata e scioccata profondamente.

La regista ha poi pubblicato un altro post su Instagram, intitolato “Violenza domestica”, in cui afferma di essersi ricreduta sulle accuse che in passato l’ex moglie di Renner, Sonni Pacheco, aveva rivolto all’attore. Pacheco, che aveva divorziato da Renner nel 2014, lo aveva accusato di minacce di morte verso sé stessa e verso di lui, di uso di droghe e di aver lasciato cocaina in casa a portata della loro figlia neonata, accuse all’epoca smentite dall’attore.

 

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La risposta di Renner tramite il suo avvocato

Al momento, Jeremy Renner non ha commentato pubblicamente le accuse di Yi Zhou. Il suo avvocato, tuttavia, ha rilasciato una dichiarazione in cui le definisce “false, oltraggiose e diffamatorie”: secondo la difesa, sarebbe stata la regista a molestare l’attore per mesi, inviandogli foto sessualmente esplicite e insistendo nonostante il rifiuto di Renner di intraprendere una relazione.

Zhou ha ribadito ancora una volta di sentirsi danneggiata da questa narrazione:

Tutta questa disinformazione mi ha causato danni reputazionali e personali, minando anche il lavoro collettivo e l’integrità di tutti gli artisti che hanno contribuito al film. Ringrazio le mie amiche, il mio team e il mio manager che mi hanno supportato nell’esprimere l’umiliazione che provo

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