Questo del 3-5 dicembre è idealmente l’ultimo avamposto per quanto riguarda le uscite discografiche dell’anno. La kermesse delle classifiche di fine 2021 è già iniziata, complice l’uscita dei magazine nelle edicole, ma il grosso delle pubblicazioni non tarderà ad arrivare a partire dalla prossima settimana. Ecco perché chi aveva un disco importante da pubblicare, o lo ha fatto nell’ultimo mese – vedi quello Adele che sarà il più venduto e streamato del 2021 – oppure ha approfittato per farlo ora, magari giocandosi la carta del regalo natalizio.
Iniziamo da Gas, ovvero l’alias ambient di Wolfgang Voigt. Sempre un piacere tornare a immergerci nelle sue foreste fatte di droning e pulsazioni ritmiche intrappolate da astrazioni sinfoniche processate fino alla distorsione massima. Il disco s’intitola Der Lange Marsch ed esce sempre via Kompakt (recensione di Mauro Bonomo in arrivo). Abbinato all’ascolto del producer e compositore tedesco c’è senz’altro Overflow, l’album di elettronica distopico-esplorativa di Rival Consoles che raccoglie inediti scritti per lo spettacolo di danza contemporanea diretto da Alexander Whitley. E rimanendo sulle musiche elettroniche, abbiamo non uno, non due, bensì quattro album di Arca, il cui secondo volume ne rappresenta la parte più accessibile ma pur sempre avant pop (recensione di Giuseppe Zevolli in arrivo).
Rimanendo in ambito “ambientale”, Old Friends New Friends è la doppia raccolta di Nils Frahm contenente 23 inediti scartati da session precedenti o semplicemente accantonate, scritte e incise dal pianista tedesco lungo un arco temporale che va dal 2009 a oggi. In apertura c’è 4:33, che è ovviamente un tributo a John Cage, ma non è una traccia completamente silenziosa.
Spostandoci sulla forma canzone, è un piacere tornare ad ascoltare un nuovo album di Cristina Donà. In deSidera la cantautrice di Rho approda a una specie di maturità ulteriore, scrive Stefano Solventi in sede di recensione. Canzoni intense e raffinate, aspre e stratificate, rock e cantautorato al servizio di una visione sfaccettata e disinvoltamente arty. Sempre dall’Italia si segnalano l’album relativo al concerto tributo a Battiato, Invito al viaggio. Concerto per Franco Battiato, e gli album di Silvano Albanese, in arte Coez, e di Giorgio Poi, due modi differenti di intendere la canzone e il pop oggi. Il primo, in Volare, vede Albanese riproporre la formula che ne ha decretato il successo (quel misto di pop e rap che ha più volte scalato le chart); il secondo, in Gommapiuma, prosegue lungo una vena mogol-battistiana con testi non scontati e visioni oniriche.
Il weekend vede inoltre proseguire il viaggio nei live d’archivio della storica kraut band Can. Live In Brighton 1975 è il secondo volume della serie inaugurata con Can: Live in Stuttgart 1975 dello scorso maggio. E sempre per quanto riguarda live e raccolte, Mr Maserati 2001 – 2021 è il best of di Baxter Dury che ne intende ripercorrere i vent’anni di carriera. Last but not least, Servant of the Mind è l’album che segna il ritorno della heavy-metal band danese Volbeat, un disco in cui la formazione composta da Michael Poulsen (chitarra/voce), Jon Larsen (batteria), Rob Caggiano (chitarra) e Kaspar Boye Larsen (basso) ha portato il proprio caratteristico suono heavy metal, psychobilly e punk ‘n’ roll a un livello superiore, mettendo in luce le qualità di Poulsen nello scrivere canzoni e raccontare storie (introduzione di Valerio di Marco).
Le uscite discografiche non sono finite qui. Trovate l’intero dettaglio nel consueto settimanale di SA, Weekly. Di seguito la playlist via Spotify: ogni settimana il meglio della musica di cui si parla su SA.