Ventesimo, ventunesimo e ventiduesimo capitolo del romanzo di Pieralberto Valli, “Finché c’è vita”

In lettura i capitoli conclusivi del romanzo di Pieralberto Valli (Santo Barbaro), “Finché c’è vita”

Dopo avervi presentato la prefazione al libro, scritta da Paolo Benvegnù, e il primo, secondo, terzoquartoquinto, sestosettimo, ottavo, nono, decimo, undicesimo, dodicesimo, tredicesimo, quattordicesimo, quindicesimo, sedicesimo, diciassettesimo, diciottesimo e diciannovesimo capitolo, vi facciamo leggere i capitoli conclusivi di Finché c’è vita (ovvero il ventesimo, ventunesimo e ventiduesimo), romanzo d’esordio del cantante dei Santo Barbaro, Pieralberto Valli. Li trovate di seguito.

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– XX –

In principio era il Logos, e il Logos era presso Dio e il Logos era Dio. La parola tuonò nella testa gracile dei miei otto anni in un giorno d’estate, mentre correvo tra le spighe di grano. Il verbo spazzò la strada come una salsola, mi entrò da un orecchio e fumò via dall’altro. Nessuno se ne accorse, i miei compagni di giochi avevano lo sguardo alla terra mentre quel verbo divenne carne e pose la sua tenda in mezzo a noi. La verità è un paradosso che si alza infinito, più in alto di Babele, e quella tenda rimaneva lì, sotto alla grande quercia, invisibile e fumante aspettava il ritorno dei ghiacci…

[L’anteprima si è conclusa l’8/12/2015 e non è più disponibile integralmente. Per acquistare il romanzo potete consultare il sito ufficiale di Treditreeditori]

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