Valerio Evangelisti

Valerio Evangelisti RIP. Il noto scrittore fantascientifico italiano è scomparso a 69 anni

Ci lascia uno dei più importanti narratori contemporanei di fantascienza, fantasy e horror

Valerio Evangelisti, esponente di spicco dei narratori contemporanei di fantascienza, fantasy e horror, famoso per la saga bestseller di romanzi sull’inquisitore Nicolas Eymerich, si è spento lo scorso 18 aprile, a Bologna, all’età di 69 anni. Da tempo soffriva di problemi di salute, e nel 2009 gli era stato diagnosticato un linfoma non Hodgkin di tipo B aggressivo.

A dare la triste notizia, il partito di sinistra radicale Potere al Popolo, per il quale lo scrittore era stato candidato come capolista alle elezioni comunali di Bologna nel 2021. La scomparsa è stata confermata anche da un toccante tweet della scrittrice Loredana Lipperini.

Nato a bologna il 20 giugno 1952, Evangelisti si era laureato in scienze politiche nel 1976. Aveva intrapreso la carriera accademica, interrotta nel 1990, alternandola con l’attività di funzionario del Ministero delle finanze. Dopo la pubblicazione di numerosi saggi, decise di dedicarsi interamente alla scrittura, raggiungendo la notorietà nel 1993 con la vittoria del Premio Urania per il romanzo Nicolas Eymerich, inquisitore.

Oltre al ciclo di volumi che ha come protagonista Eymerich, tra le sue opere di successo troviamo anche la trilogia di Nostradamus, basata sulla figura del farmacista francese Michel de Nostredame, mentre le musiche hardcore e metal hanno ispirato alcuni romanzi che hanno come protagonista il misterioso pistolero-stregone messicano Pantera: Metallo urlante (1998), Black Flag (2002) e Antracite (2003).

Nel suo consistente corpus letterario vanno anche ricordati la Trilogia Americana, serie dedicata alla storia del movimento sindacale nordamericano, e il Ciclo messicano che ripercorre la storia della rivoluzione messicana. Estesa anche la sua produzione saggistica, sia politica che di critica letteraria, in cui troviamo tre volumi che hanno affrontato in modo innovativo il concetto di paraletteratura, ovvero Alla periferia di Alphaville (2003), Sotto gli occhi di tutti (2004) e Distruggere Alphaville (2006).

Militante politico di sinistra e scrittore impegnato, Evangelisti è stato il fondatore e direttore di uno dei più autorevoli siti dedicati all’approfondimento culturale, Carmilla on line, portale incentrato su letteratura, cinema e controinformazione, con particolare attenzione alle questioni dell’immaginario e alle implicazioni sociologiche e politiche delle varie produzioni mediali. Proprio dalle pagine di Carmilla sono arrivati i tributi della redazione e di latri scrittori e colleghi, tra cui Giuseppe Genna, Silvia Samorì, Fabio Perretta, Luca Baiada e Marina Prosperi.

La morte di Valerio Evangelisti mi lascia attonito, ci lascia attonite e attoniti. Se ne va uno dei pesi massimi della letteratura italiana del mio tempo. Senza la sua inesausta opera di radicalità narrativa e poetica, di incisività intellettuale e di presenza storica, la mia generazione letteraria non sarebbe quella che è.
Giuseppe Genna

I suoi romanzi sono stati tradotti in molte lingue, tra cui il francese, lo spagnolo, il tedesco e il portoghese; in Francia gli sono stati assegnati i più prestigiosi premi nell’ambito della letteratura fantastica e di fantascienza, come il Grand Prix de l’Imaginaire (1998) e il Prix Tour Eiffel (1999), mentre in Italia ha ricevuto il Prix Italia (2000). L’ultimo libro di Evangelisti è stato Il fantasma di Eymerich (2018), dodicesimo e ultimo capitolo della saga dedicata all’Inquisitore.

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