Numeri controversi per Songs Of Innocence, tredicesimo album degli U2. A fronte dei 500 milioni di “allocazioni” automatiche stimate, si è diffusa una voce che indicherebbe in soli 200 mila gli album effettivamente scaricati dagli utenti di Apple, notizia prontamente smentita da un portavoce Universal. Intanto non si spengono le polemiche riguardanti le modalità di distribuzione, che si sono arricchite di risvolti tecnici al limite del surreale. Pare infatti che a fronte dell’importazione automatica del disco nelle librerie di iTunes, eliminarlo sarebbe un’operazione alquanto macchinosa: occorrerebbe infatti selezionare l’opzione per nascondere tutti gli acquisti “in the cloud”, o in alternativa procedere all’eliminazione manuale di ogni singola traccia dagli acquisti effettuati.
Da registrare anche il commento di Lykke Li, ospite della traccia conclusiva The Troubles, che ha dichiarato di essere stata colta di sorpresa (era dal chiropratico) dalla notizia che il disco stava per essere distribuito a mezzo miliardo di persone. La cantante svedese ha, inoltre, chiosato con parole al miele l’esperienza del duetto con Bono, definendo il vocalist irlandese come un “leader silenzioso”.
Alla prova dell’ascolto tuttavia l’album si rivela piuttosto debole, come schiacciato dalla sua funzione di prodotto-evento in sinergia strategica con la Apple. Ne discutiamo approfonditamente in sede di recensione.

