Il nuovo album di Taylor Swift, The Life of a Showgirl, è finito al centro di una causa legale intentata da parte di una scrittrice, che accusa la cantante di aver ignorato consapevolmente un marchio già esistente con un nome simile.
La denuncia è stata presentata lunedì presso un tribunale federale della California. Maren Wade, si legge, avanza accuse di violazione di marchio, falsa designazione e concorrenza sleale contro Swift e UMG Recordings. La querelante sostiene anche che la cantante abbia ignorato il suo marchio, danneggiando di conseguenza il brand al punto che alcuni consumatori ora sarebbero convinti che sia stata lei a copiare la popstar.
Per questo Wade avrebbe chiesto un risarcimento non specificato e un’ingiunzione che impedisca alla cantante di continuare a utilizzare il titolo dell’album.
Il marchio Confessions of a Showgirl e lo stesso ambito di utilizzo
Per l’avvocata della scrittrice, Jaymie Parkkinen:
Un’artista solista che ha impiegato dodici anni per costruire il proprio brand non dovrebbe vederlo sparire solo perché qualcuno di più grande è arrivato dopo
Nel 2014 infatti, Wade aveva iniziato a scrivere una rubrica per il Las Vegas Weekly intitolata Confessions of a Showgirl, dedicata nello specifico alla sua esperienza nel mondo dello spettacolo. Il progetto si è poi evoluto diventando un podcast, e successivamente anche uno show dal vivo. Il marchio registrato copre produzioni teatrali, contenuti televisivi e spettacoli live.
Quando lo scorso anno Swift ha pubblicato il suo dodicesimo album, nel giro di poche settimane – secondo quanto riportato nella denuncia – “la denominazione è stata applicata a prodotti di consumo, stampata su etichette ed utilizzata come identificatore commerciale attraverso canali di retail rivolti allo stesso pubblico della showgirl“.
Quando la cantante a suo tempo ha richiesto la registrazione del marchio The Life of a Showgirl, l’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti aveva respinto la domanda, ritenendola troppo simile a quello di Wade. Entrambe le denominazioni sono utilizzate nello stesso ambito, con il rischio di generare una potenziale confusione tra il pubblico. Di norma, inoltre, i marchi già esistenti avrebbero la precedenza su quelli nuovi: perciò Swift potrebbe ora scegliere se acquistare i diritti sul nome o affrontare la causa in tribunale.
Al momento però la cantante ha preferito non commentare. Va ricordato che la Swift possiede uno dei portafogli di marchi più ampi dell’industria dell’intrattenimento, con oltre 170 registrazioni attive che comprende nomi, frasi, denominazioni commerciali.
Il videoclip di Elizabeth Taylor
Nel frattempo, Swift ha pubblicato il videoclip del brano Elizabeth Taylor, tratto dall’album in questione, insieme a una versione alternativa del brano intitolata So Glamorous Cabaret, accompagnata solo dal pianoforte. Entrambe le versioni saranno incluse in un 7″ in uscita per il Record Store Day del prossimo 18 aprile.
Nel videoclip (per ora disponibile solo su Apple Music e Spotify Premium), la cantante rende omaggio ad Elizabeth Taylor attraverso un montaggio di scene tratte dai suoi film più celebri, tra cui Cleopatra, Suddenly, Last Summer e Father of the Bride. Il brano ha debuttato al terzo posto della classifica Billboard.
Il riconoscimento di Christopher Wilding
La cantante, che già precedentemente aveva citato Elizabeth Taylor nel suo brano Ready For It?, è stata lodata dal figlio dell’attrice, Christopher Wilding, che ha sottolineato come le due artiste abbiano più di qualche cosa in comune:
Sono entrambe l’incarnazione dell’emancipazione femminile. Il modo in cui la Swift ha colto le somiglianze i parallelismi nelle loro carriere è affascinante