Sting intervistato da Rick Beato (still, 2023)

Sting sulla reunion dei Police: “Era il momento giusto, è stata una mia decisione”

In una nuova intervista l'ex Police torna a parlare del tour della band del 2007/2008 questa volta con toni più sereni e distaccati

In una nuova intervista concessa a Music Week in occasione dell’onorificenza assegnata dall’Accademia Ivors, Sting è tornato a parlare della live reunion dei Police del 2007/2008, questa volta con toni più sereni e distesi rispetto al 2021.

Se a Reader’s Digest aveva ammesso che il global tour celebrativo con i vecchi compagni Andy Summers e Stuart Copeland gli aveva lasciato una sensazione addosso che non era quella che avrebbe pensato di provare, descrivendolo come un “atto di pura nostalgia”, alla rivista mensile britannica rimarca che è stata una sua idea e che quello è stato il momento giusto per metterla in pratica.

La reunion

Sono cose che dovresti fare una volta sola, quando le circostanze lo richiedono. Quando i Police si sono riformati era trascorso il tempo necessario, era il momento giusto per farlo. E me ne prendo anche il merito, è stata una mia decisione. Rifarlo non sarebbe né serio né giustificato. All’epoca erano tutti felici, come mamma e papà che tornano assieme per l’ultima avventura
Sting

Incalzato dal giornalista che lo pungola sugli attriti avuti con i compagni, anche sulla scorta delle dichiarazioni di qualche anno fa, Sting risponde ecumenico, con altrettanta pacatezza. Rimarca che è sotto il segno della nostalgia che la reunion è avvenuta per un breve, calcolato, periodo di tempo. E che per questo nei piani non c’è mai stata l’idea di comporre nuove canzoni.

Parliamo di un’esperienza intensa. Quando formi una band, ci abiti e vivi assieme. Si dorme assieme nel van, si condividono le stanze d’albergo… …noi siamo ancora in ottimi rapporti, ci rispettiamo  ma io non mi trovo a mio agio a far parte di un gruppo. Da solo ho molta più libertà e quando si parla della mia formazione ognuno ha un compito preciso. Quando una band inizia il proprio cammino è diverso, è tutto molto flessibile ed è questo a creare tensioni. Ma è logico e naturale che sia così
Sting

Sul futuro da rockstar

Sting chiude l’intervista facendo dell’ironia sulla sua futura carriera da rockstar. Alla domanda se parteciperebbe come headliner a Glastonbury a 80 anni come Paul McCartney, lui che ne ha 71 replica che sì, perché no, finché potrà indossare i suoi pantaloni da rockstar “andrà tutto bene”.

Di recente, Diddy aveva scherzosamente tirato in ballo il cantante per via del campionamento di Every Breath You Take nella sua I’ll Be Missing You dedicata al compianto Notorious B.I.G. Anche questo è stato affrontato nello scambio con Music Week. “Non è vero che mi paga 5000 dollari al giorno – e per la precisione – non paga me ma Universal”. Dallo scorso anno infatti Sting si è unito all’ormai nutrito numero di colonne portanti del rock ad aver venduto il proprio catalogo a una major.

L’ultimo lavoro solista dell’ex Police, The Bridge, è uscito nel 2021 ed è stato recensito su queste pagine da Valerio Di Marco. Per quanto riguarda lo storico trio, su SA potete recuperare la recensione di Reggatta de Blanc, curata da Stefano Solventi.

Tracklist

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