Stando a come sono andate le cose negli ultimi mesi, una reunion dei Sex Pistols sembra quanto mai improbabile, per non dire impossibile. Lo scorso anno, John Lydon ha perso una causa contro i restanti membri della band per l’utilizzo delle sue musiche in Pistol, la serie di Danny Boyle dedicata all’epopea dei Sex Pistols. Serie che nel frattempo è uscita lo scorso 31 maggio su FX (da noi Disney non l’ha ancora distribuita) e che è stata ulteriormente criticata dal frontman (che nel frattempo è tornato in tour con i suoi PIL).
In una recente intervista concessa al podcast di Rolling Stone Music Now, a Steve Jones è stato domandato come vedrebbe una rentrée del gruppo a distanza di 14 anni dall’ultima volta. La sua risposta potrebbe avere un che di sarcastico, dato il nome tirato in ballo, ma, prendendola alla lettera, sì, il chitarrista non vedrebbe impossibile un tour dei Sex Pistols in versione ologrammi o Abba-tar (una versione CGI di loro stessi). Il riferimento è chiaramente alla residency londinese del quartetto svedese dello scorso 27 maggio. Del resto se i Pistols possono prestarsi al biopic e alla fiction tv perché non andare in tour in versione virtuale?
Vedendo gli Abba che l’hanno potuto fare senza stare lì sul palco, beh sarei favorevole.
Steve Jones
La serie
Basata sulla biografia di Steve Jones (Lonely Boy: Tales From A Sex Pistol), Pistol ripercorre i tre anni che hanno caratterizzato la turbolenta vita dei Sex Pistols. Boyle ne è il produttore esecutivo e regista di tutti gli episodi targati FX, sei in totale, Craig Pearce il creatore e sceneggiatore.
Per quanto riguarda il cast: Toby Wallace (Babyteeth) interpreta Steve Jones, Anson Boon (1917) John “Johnny Rotten” Lydon, Louis Partridge (Enola Holmes) ricoprirà il ruolo di Sid Vicious, Jacob Slater quello del batterista Paul Cook, e Christian Lees quello del bassista Glen Matlock. Inoltre, tra gli attori non protagonisti troviamo Sydney Chandler (Chrissie Hynde), Talulah Riley (Vivienne Westwood), Maisie Williams (Jordan), Emma Appleton (Nancy Spungen) e Thomas Brodie-Sangster (Malcolm McLaren).
La serie esce il 31 maggio con tutti gli episodi disponibili contemporaneamente. La piattaforma di riferimento statunitense è Hulu, per l’Europa e Gran Bretagna Disney+. Nel frattempo, ai primi scatti dal set trapelati lo scorso anno, si sommano due foto ufficiali spedite dal network alla stampa.
La causa
Lo scorso anno John Lydon / Rotten aveva tentato di impedire l’utilizzo dei brani dei Sex Pistols giudicando Pistols irrispettosa nei suoi confronti. Paul Cook e il chitarrista Steve Jones gli avevano fatto causa ottenendo ad agosto dalla Corte britannica i necessari permessi. In base a un accordo interno alla band del 1998, la licenza d’uso delle canzoni è legalmente ottenibile a fronte della maggioranza favorevole dei suoi membri, eredi di Vicious compreso. Fallito così il tentativo dell’avvocato della controparte, Mark Cunningham, che ha provato a far valere la linea secondo la quale senza il consenso del suo assistito non ci sarebbe stato alcun permesso. In seguito al conseguimento delle spese legali, Lydon ha dichiarato alla stampa di esser finito quasi sul lastrico ma, come al solito, le sue dichiarazioni vanno soppesate.
Questa storia è diventata tipo Walt Disney contro di me. Secondo te chi avrebbe vinto? I soldi contano e Johnny Rotten si deve togliere di mezzo. Viviamo in uno strano mondo. I Sex Pistols sono diventati proprietà di Mickey f—ing Mouse.
John Lydon
Su SA potete ripassare la recensione classic di Never Mind The Bollocks Here’s The Sex Pistols, il folgorante esordio dei Sex Pistols, ma anche quella di Trainspotting, stra-cult degli anni ’90.
