John Lydon
John Lydon, 2012

“Pistol”. Lydon commenta il trailer della serie di Danny Boyle, “Una fantasia borghese”

Per il frontman Disney ha creato una favola che assomiglia veramente poco a ciò che è successo veramente

Non c’è voluto molto per sapere cosa pensasse John Lydon del primo trailer della serie di Danny Boyle a proposito della parabola artistica della band di cui fu frontman, i Sex Pistols. Tramite un breve messaggio condiviso da un portavoce sui canali ufficiali della sua band – PIL – il suo punto di vista è di ferma condanna.

Eravamo tenuti a credere che Pistol fosse la storia di Steve Jones, non quella dei Sex Pistols, ma vedendo il trailer le cose non stanno proprio così. Un tizio che assomiglia a John è stato sfruttato per vendere questo prodotto, una serie per la quale non è stato coinvolto e girata alle sue spalle. Vengono messe in bocca a John parole non sue nel tentativo di riscrivere la storia. Una fantasia borghese. Disney ha rubato il passato e creato questa favola che ha poco a che fare con i fatti. Sarebbe divertente se non fosse tragico.

La serie

Basata sulla biografia di Steve Jones (Lonely Boy: Tales From A Sex Pistol), Pistol ripercorre i tre anni che hanno caratterizzato la turbolenta vita dei Sex Pistols. Boyle ne è il produttore esecutivo e regista di tutti gli episodi targati FX, sei in totale; Craig Pearce il creatore e sceneggiatore. Per quanto riguarda il cast: Toby Wallace (Babyteeth) interpreta Steve Jones, Anson Boon (1917) John “Johnny Rotten” Lydon, Louis Partridge (Enola Holmes) ricoprirà il ruolo di Sid Vicious, Jacob Slater quello del batterista Paul Cook, e Christian Lees quello del bassista Glen Matlock. Inoltre, tra gli attori non protagonisti troviamo Sydney Chandler (Chrissie Hynde), Talulah Riley (Vivienne Westwood), Maisie Williams (Jordan), Emma Appleton (Nancy Spungen) e Thomas Brodie-Sangster (Malcolm McLaren).

Anticipata da alcune foto promozionali e dal sopracitato trailer, la serie uscirà il 31 maggio, con tutti gli episodi disponibili contemporaneamente. La piattaforma di riferimento statunitense è Hulu, per l’Europa e Gran Bretagna Disney+. Nel frattempo, ai primi scatti dal set trapelati lo scorso anno, si sommano due foto ufficiali spedite dal network alla stampa.

La causa

Lo scorso anno John Lydon / Rotten aveva tentato di impedire l’utilizzo dei brani della band, giudicando Pistols irrispettosa nei suoi confronti. Paul Cook e il chitarrista Steve Jones gli avevano fatto causa ottenendo ad agosto dalla Corte britannica i necessari permessi. In base a un accordo interno alla band del 1998, la licenza d’uso delle canzoni è legalmente ottenibile a fronte della maggioranza favorevole dei suoi membri, eredi di Vicious compreso. Fallito così il tentativo dell’avvocato della controparte, Mark Cunningham, che ha provato a far valere la linea secondo la quale senza il consenso del suo assistito non ci sarebbe stato alcun permesso. In seguito al conseguimento delle spese legali, Lydon ha dichiarato alla stampa di esser finito quasi sul lastrico ma, come al solito, le sue dichiarazioni vanno soppesate.

Questa storia è diventata tipo Walt Disney contro di me. Secondo te chi avrebbe vinto? I soldi contano e Johnny Rotten si deve togliere di mezzo. Viviamo in uno strano mondo. I Sex Pistols sono diventati proprietà di Mickey f—ing Mouse.
John Lydon

Su SA potete ripassare la recensione classic di Never Mind The Bollocks Here’s The Sex Pistols, il folgorante esordio dei Sex Pistols, ma anche quella di Trainspotting, stra-cult degli anni ’90.

Tracklist
  • 1 Holidays In The Sun
  • 2 Liar
  • 3 No Feelings
  • 4 God Save The Queen
  • 5 Problems
  • 6 Seventeen
  • 7 Anarchy In The UK
  • 8 Bodies
  • 9 Pretty Vacant
  • 10 New York
  • 11 E.M.I.
Sex Pistols
Never Mind The Bollocks Here’s The Sex Pistols

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