Spotify Wrapped
La grafica di Spotify Wrapped 2023

Spotify Wrapped 2023. Auto-definirsi con la musica

La multinazionale dello streaming usa i nostri dati per farci qualcosa di bello. E noi le facciamo pubblicità gratis

Se amate la musica e la ascoltate al giorno d’oggi, probabilmente da qualche anno, quando si avvicina il periodo natalizio, ve ne state in trepidante attesa. Non per Santa Claus; il regalo lo porta la più colossale multinazionale dello streaming.

Dal 2017 Spotify ha confezionato una genialata del marketing: Spotify Wrapped. Sia chiaro, la piattaforma è criticabile per tante sue dinamiche: i suoi discutibilissimi investimenti, la politica di assegnazione di royalties agli artisti che penalizza gli emergenti con meno stream, oppure gli algoritmi che premiano gli artisti prodotti da grosse case discografiche come riproducendo un bias di conferma. Ma qui bisogna riconoscere che l’azienda che ha rivoluzionato il nostro modo di ascoltare musica.

Il Wrapped è una serie di piccoli video strutturati a mo’ di stories di instagram, in cui ad ogni utente viene mostrato quanto tempo ha passato nell’applicazione, e come lo ha passato. Le grafiche sono accattivanti e i toni in cui vengono presentate le informazioni divertenti, e cambiano leggermente ogni anno. Cambiano anche i dati scelti.

Quest’anno, nell’ordine, Spotify ci rivela: generi musicali più ascoltati con una grafica a panino e numero totale di generi; numero di brani ascoltati, brano più ascoltato e il giorno in cui lo abbiamo messo in loop; numero di artisti ascoltati e il più ascoltato, ed il mese in cui ha dominato; top 5 di brani più ascoltati e top 5 di artisti più ascoltati; tempo totale di ascolto misurato in minuti e giorni di fila, e giorno in cui abbiamo ascoltato più minuti di musica; podcast più ascoltato; che personalità musicale abbiamo – non sono sicuro di aver compreso il significato delle categorie inventate. La novità di quest’anno sono dei videomessaggi di ringraziamento dagli artisti più ascoltati, forse con dietro l’idea di tenere il contatto diretto col pubblico.

La mole di dati raccolta è fonte inesauribile per stilare classifiche che ci informano sull’andamento della musica pop nel mondo, mostrando che direzione sta prendendo il nostro fruire musica, in fatto di generi e artisti più in voga. 

Da non sottovalutare il fatto che questo è uno dei pochi casi in cui un’azienda che possiede i nostri dati li utilizza per offrire qualcosa di bello al consumatore, oltre che profilarlo per proporgli prodotti ad hoc, o per scopi occulti e poco trasparenti. Il Wrapped ci piace perché uno dei modi in cui riusciamo meglio ad auto-definirci è mediante la musica che ascoltiamo. Tra i più accaniti nasce anche una competizione a chi ha sentito più minuti, ore, giorni di musica, a rientrare nel 2% mondiale di ascoltatori incalliti. E allora giù a condividere sui social, e lo fanno tutti, anche grandi musicisti e celebrità. E Spotify ci guadagna in pubblicità gratis. Contenti noi, contenti loro.

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