Sons Of Kemet
Sons Of Kemet, foto per la stampa (2020)

Sons of Kemet. Fine corsa per la formazione capitanata da Shabaka Hutchings

Il quartetto ha deciso di concludere il proprio percorso dopo 10 anni di carriera

«Finiti i concerti in programma, abbiamo deciso di concludere questo capitolo della vita della band». In una nota condivisa via social media, i Sons Of Kemet, ovvero il quartetto jazz capitanato da Shabaka Hutchings, ha deciso di terminare la propria attività. La band si ritiene appagata da questi 10 anni trascorsi tra palco e studio e pertanto non ha intenzione di proseguire con il progetto nell’immediato futuro.

Il quartetto, atteso a luglio alla Casa del Jazz di Roma (25 luglio) e a Locorotondo per Locus Festival 2022 (10 agosto), ci lascia con quattro album di buonissima fattura, tutti recensiti su queste pagine. Nell’ordine Burn (2013), Lest We Forget What We Came Here To Do (2015), Your Queen Is A Reptile (2018) e Black to the Future (2021).

I Sons Of Kemet sono Shabaka Hutchings, Theon Cross e i percussionisti Edward Wakili-Hick e Tom Skinner, con quest’ultimo impegnato di recente anche sul fronte degli Smile di Yorke e Greenwood.

 

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Tracklist
  • 1 Field Negus (feat. Joshua Idehen)
  • 2 Pick Up Your Burning Cross (feat. Moor Mother, Angel Bat Dawid)
  • 3 Think Of Home
  • 4 Hustle feat. (Kojey Radical)
  • 5 For The Culture (feat. D Double E)
  • 6 To Never Forget The Source
  • 7 In Remembrance Of Those Fallen
  • 8 Let The Circle Be Unbroken
  • 9 Envision Yourself Levitating
  • 10 Throughout The Madness, Stay Strong
  • 11 Black (feat. Joshua Idehen)
Sons of Kemet
Black to the Future

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