«Finiti i concerti in programma, abbiamo deciso di concludere questo capitolo della vita della band». In una nota condivisa via social media, i Sons Of Kemet, ovvero il quartetto jazz capitanato da Shabaka Hutchings, ha deciso di terminare la propria attività. La band si ritiene appagata da questi 10 anni trascorsi tra palco e studio e pertanto non ha intenzione di proseguire con il progetto nell’immediato futuro.
Il quartetto, atteso a luglio alla Casa del Jazz di Roma (25 luglio) e a Locorotondo per Locus Festival 2022 (10 agosto), ci lascia con quattro album di buonissima fattura, tutti recensiti su queste pagine. Nell’ordine Burn (2013), Lest We Forget What We Came Here To Do (2015), Your Queen Is A Reptile (2018) e Black to the Future (2021).
I Sons Of Kemet sono Shabaka Hutchings, Theon Cross e i percussionisti Edward Wakili-Hick e Tom Skinner, con quest’ultimo impegnato di recente anche sul fronte degli Smile di Yorke e Greenwood.
