Il 31 luglio, Slowthai è salito sul palco del dell’Osheaga Festival di Montreal indossando una t-shirt che ha scatenato una pioggia di critiche: ispirata alla classica maglietta realizzata dalla stilista Vivienne Westwood e da Malcolm McLaren (nel periodo della loro stretta collaborazione con i Sex Pistols), anche quella sfoggiata dal rapper britannico durante il live set aveva la scritta “DESTROY” sopra la svastica.
A riguardo, sia Slowthai che i rappresentati della manifestazione musicale hanno chiarito, tramite comunicati ufficiali, il significato antifascista della maglietta, del tutto fraintesa.
Mi scuso con chiunque si sia sentito offeso dalla maglietta antifascista/anti-regime e dall’uso del simbolo che aveva impresso sopra. Sono categoricamente contro l’antisemitismo e qualsiasi forma di fascismo, qualcosa che credevo la maglietta illustrasse con la parola “distruggi” posta sopra al simbolo.
Slowthai
Sulla stessa linea la dichiarazione ufficiale di Osheaga, in cui vengono rivolte scuse a chiunque possa aver mal interpretato il messaggio al punto da sentirsene offeso, specificando come la maglietta sia in realtà contro ogni tipo di regime.
https://twitter.com/norlowsky/status/1553867863190036481
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— TYRON (@slowthai) August 1, 2022
L’ultimo album di Slowthai è TYRON uscito nel 2021 e recensito sulle nostre pagine da Luca Roncoroni. Su SA potete inoltre leggere la recensione del debutto Nothing Great About Britain (2019), firmata da Edoardo Bridda.