Dopo l’intervista concessa al Daily Star, Slash torna a parlare di un nuovo album dei Guns N’ Roses. L’occasione gli è stata data in un nuovo botta e risposta, questa volta con un quotidiano nazionale. Sul Messaggero il chitarrista conferma tutto senza sbottonarsi troppo, anche perché altrimenti “si finirebbe per parlare soltanto di questo”. In ballo per lui «che non sa star fermo» anche un nuovo lavoro dei Conspirators che dovrebbe arrivare entro l’anno.
Nella chiacchierata non poteva mancare la domanda sui Måneskin, band che ha aperto un concerto per la formazione di Appetite For Destruction un paio di anni fa. «Fenomenali», il suo commento che, a proposito di popstar, dice di gradire anche Billie Eilish e Katy Perry, pur non ascoltando molta musica pop.
I Guns N’ Roses e il nuovo album
Il chitarrista aveva lasciato la band nel 1996 a causa di differenze artistiche inconciliabili con Axl Rose. Il frontman, detentore del marchio che fa capo alla band aveva in seguito pubblicato, dopo uno iato di 15 anni, Chinese Democracy (2008), disco tanto atteso quanto deludente, viste le aspettative, che tuttavia negli anni si è guadagnato anch’esso la sua cerchia di estimatori.
Del 2016 la reunion di tre quinti della formazione originale con Rose, Slash, Duff McKagan, sodalizio che oltre ai live ha portato alla pubblicazione di una manciata di canzoni fra cui Absurd e Hard Skool, entrambe outtake dell’ultima prova.
L’album solista di Slash
Nel frattempo, Slash ha da poco pubblicato un nuovo album da solista Orgy of the Damned, un tributo ai classici del blues. Il disco è ricco di ospiti e vecchie leggende del rock e non solo. Tra gli altri, contiene contributi di Iggy Pop, Brian Johnson degli AC/DC e Demi Lovato. La tracklist si compone di cover di pezzi blues e soul, fra cui Hoochie Coochie Man di Muddy Waters, Born Under a Bad Sign di Albert King e Papa Was a Rolling Stone dei Temptations. Nessuno dei vecchi compagni di band compare nel disco. A questo punto, con un nuovo album in lavorazione, il motivo appare chiaro.
Su SA potete ripassare le recensioni di alcuni album della discografia dei Guns N’ Roses Use Your Illusion I & II, Appetite for Destruction e il sopracitato Chinese Democracy.
