Teaser e dettagli hanno già abbondantemente svelato taglio e attitudine di Pistol, la serie di Danny Boyle dedicata all’epopea dei Sex Pistols. Ai primi 40 secondi di streaming mostrati lo scorso mese, se ne aggiungono altrettanti in un primo trailer che mette tutte le carte in tavola.
Il prodotto che John Lydon ha definito «una fantasia borghese» in uscita il 31 maggio è un biopic girato come se Trainspotting fosse stato pensato per documentare una storia piuttosto che narrarla con le licenze artistiche del caso. Differenza sottile e forse invisibile. Staremo a vedere.
All’inizio del trailer, ascoltiamo un frammento della zuccherina Save Your Kisses For Me, un country pop dei Brotherhood Of Man che si aggiudica l’edizione del 1976 dell’Eurovision con sommo sdegno dei ragazzi. Il gruppo è annoiato da un’Inghilterra in cui «non cambia mai nulla». Taglio netto e l’ingresso in scena è per Malcom McLaren (Thomas Brodie-Sangster), che sprona i ragazzi nella missione: fare una rivoluzione.
Pochi secondi e siamo a Buckingham Palace. E’ il 10 marzo 1977, la band firma il contratto con A&M Records, gesto puramente simbolico visto che le carte erano già state firmate nei giorni precedenti. Perfetta scusa per annunciare l’uscita del singolo God Save The Queen (27 maggio). Ma questo lo abbiamo aggiunto noi.
Il trailer continua in velocità: un attempato cronista very British parla del punk come un fenomeno che ha «catturato come un urgano improvviso la gioventù londinese». Siouxsie, impersonata da Beth Dillon, è ritratta con un’acconciatura vittoriana in un treno preso d’assalto dai reporter. Parte l’ascolto di Anarchy in the U.K., il singolo pubblicato a novembre dell’anno precedente. McLaren scaglia i suoi anatemi preferiti: «non voglio musicisti, ma sabotatori, assassini». E Rotten gli va dietro, mentre altre immagini di live ricreati sul set e frammenti di tg dell’epoca scorrono in rapida successione: «Non siamo in fissa con la musica, siamo il caos».
La serie
Basata sulla biografia di Steve Jones (Lonely Boy: Tales From A Sex Pistol), Pistol ripercorre i tre anni che hanno caratterizzato la turbolenta vita dei Sex Pistols. Boyle ne è il produttore esecutivo e regista di tutti gli episodi targati FX, sei in totale, Craig Pearce il creatore e sceneggiatore.
Per quanto riguarda il cast: Toby Wallace (Babyteeth) interpreta Steve Jones, Anson Boon (1917) John “Johnny Rotten” Lydon, Louis Partridge (Enola Holmes) ricoprirà il ruolo di Sid Vicious, Jacob Slater quello del batterista Paul Cook, e Christian Lees quello del bassista Glen Matlock. Inoltre, tra gli attori non protagonisti troviamo Sydney Chandler (Chrissie Hynde), Talulah Riley (Vivienne Westwood), Maisie Williams (Jordan), Emma Appleton (Nancy Spungen) e Thomas Brodie-Sangster (Malcolm McLaren).
La serie esce il 31 maggio con tutti gli episodi disponibili contemporaneamente. La piattaforma di riferimento statunitense è Hulu, per l’Europa e Gran Bretagna Disney+. Nel frattempo, ai primi scatti dal set trapelati lo scorso anno, si sommano due foto ufficiali spedite dal network alla stampa.
La causa
Lo scorso anno John Lydon / Rotten aveva tentato di impedire l’utilizzo dei brani dei Sex Pistols giudicando Pistols irrispettosa nei suoi confronti. Paul Cook e il chitarrista Steve Jones gli avevano fatto causa ottenendo ad agosto dalla Corte britannica i necessari permessi. In base a un accordo interno alla band del 1998, la licenza d’uso delle canzoni è legalmente ottenibile a fronte della maggioranza favorevole dei suoi membri, eredi di Vicious compreso. Fallito così il tentativo dell’avvocato della controparte, Mark Cunningham, che ha provato a far valere la linea secondo la quale senza il consenso del suo assistito non ci sarebbe stato alcun permesso. In seguito al conseguimento delle spese legali, Lydon ha dichiarato alla stampa di esser finito quasi sul lastrico ma, come al solito, le sue dichiarazioni vanno soppesate.
Questa storia è diventata tipo Walt Disney contro di me. Secondo te chi avrebbe vinto? I soldi contano e Johnny Rotten si deve togliere di mezzo. Viviamo in uno strano mondo. I Sex Pistols sono diventati proprietà di Mickey f—ing Mouse.
John Lydon
Su SA potete ripassare la recensione classic di Never Mind The Bollocks Here’s The Sex Pistols, il folgorante esordio dei Sex Pistols, ma anche quella di Trainspotting, stra-cult degli anni ’90.
