Un servizio de Le Iene ha rivelato i meccanismi dietro al secondary ticketing

Un servizio de Le Iene ha dimostrato che alcuni dei più importanti organizzatori di concerti cedono frequentemente enormi quantità di biglietti a siti di bagarinaggio come Seatwave e Viagogo.

Dopo il clamore suscitato dalla vendita lampo dei biglietti per i prossimi concerti dei Coldplay a San Siro, due inviati de Le Iene, Nicolò De Devitiis e Matteo Viviani, hanno deciso di indagare sul business che si nasconde dietro alla vendita dei biglietti online. In un servizio andato in onda nel corso della scorsa puntata, i due hanno dimostrato che alcuni dei più importanti organizzatori di concerti cedono frequentemente enormi quantità di biglietti a siti di bagarinaggio come Seatwave e Viagogo, per poter guadagnare il 90% del ricavato da ogni ingresso venduto ad un prezzo maggiorato.

Le prove, piuttosto schiaccianti, sono state fornite da una dipendente di una società di secondary ticketing, di cui non è stata resa nota l’identità, e da diverse fatture inviate in forma anonima alla redazione del programma televisivo. Questo meccanismo, che non rispetta quindi il contratto di esclusiva sottoscritto negli ultimi 15 anni con Ticketone dai più importanti promotori italiani, è stato utilizzato anche da Live Nation, come ammesso nel servizio dallo stesso amministratore delegato dell’azienda, Roberto De Luca, tra un silenzio imbarazzante e qualche frase sconclusionata. Oltre a De Luca, nel video appare anche Claudio Trotta, il proprietario della Barley Arts, che da diverso tempo combatte apertamente il bagarinaggio online.

A seguito delle prove portate in esame da Le Iene, Trotta sta verificando se ci siano i presupposti per un’azione giudiziaria collettiva contro Live Nation, come rivelato nella seguente lettera indirizzata ad Assomusica (Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo). Forse, finalmente, è iniziata una lotta concreta contro il secondary ticketing.

«LETTERA APERTA DI CLAUDIO TROTTA AD ASSOMUSICA

Caro presidente e cari membri del consiglio direttivo e cari associati

A seguito delle dichiarazioni di Roberto De Luca durante il servizio delle Iene vi comunico quanto segue:

1) Sto verificando insieme ai miei legali se esistano i presupposti per una azione giudiziale collettiva da parte di Assomusica e/o degli Associati che reputino di volerla sottoscrivere e di altre componenti della Filiera della Musica dal Vivo nei confronti di Live Nation per gravi danni di immagine e di credibilità a tutta la categoria

2) Sto verificando con i miei legali i termini di una causa per Concorrenza Sleale da parte di Live Nation nei confronti di quei produttori e promoter che non adeguandosi alle pratiche emerse dalle dichiarazioni dispongono ovviamente di risorse inferiori

3) Reputo che il Presidente ed il Consiglio Direttivo di Assomusica a prescindere dalle procedure di routine che coinvolgono il Collegio dei Probiviri, debbano immediatamente prendere posizione chiara dissociandosi da quanto emerso e dichiarandosi contro queste pratiche cancerogene che sono dannose per i nostri consumatori, i nostri lavoratori ed i nostri artisti

È evidente che non mi è possibile restare in questa Associazione ancora un secondo qualora la Associazione stessa non prenda i provvedimenti logici e conseguenti a quanto inconfutabilmente emerso dal filmato delle Iene.

Cordiali saluti».

 

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