Sanremo 2025, un'immagine della scenografia

Sanremo 2025. La scaletta della prima serata in ordine d’uscita

Jovanotti è il super ospite della prima puntata

Questa sera prenderà il via la 75ª edizione del Festival di Sanremo, il quarto condotto da Carlo Conti dopo la tripletta del 2015-2017. Poche ore fa è stata pubblicata la scaletta con l’ordine d’uscita dei 29 cantanti presenti in gara. Si parte con Gaia, mentre a chiudere saranno i Kolors.

Gli ospiti della prima serata

Ospiti della prima serata di Sanremo 2025 saranno Lorenzo Jovanotti e le cantanti Noa e Mira Awad portatrici di un messaggio di pace (canteranno una loro versione di Imagine di John Lennon). Durante il punto con i giornalisti si è parlato anche di una non meglio precisata incursione di Gianmarco Tamberi, ma non è ancora chiaro se questa avverrà nel corso della prima serata o più avanti. Infine, ci sarà un collegamento con il Suzuki Stage allestito in Piazza Colombo per l’esibizione di Raf.

Quando finisce la prima puntata di Sanremo

La prima serata dovrebbe concludersi, come annunciato dallo stesso Conti qualche giorno fa a Che tempo che fa, intorno all’1.15. Subito dopo partirà il DopoFestival condotto da Alessandro Cattelan, con Selvaggia Lucarelli e Anna Dello Russo, in diretta dal Glass Box posizionato fuori dall’Ariston.

Le canzoni in gara

L’amore è, senza dubbio, il tema centrale di questa edizione. Giorgia porta La cura per me, una riflessione sull’evoluzione interiore attraverso la potenza di un sentimento profondo. Achille Lauro, con Incoscienti giovani, racconta la gioventù incosciente, quella che vive le relazioni senza pensare alle conseguenze. Francesco Gabbani, con Viva la vita, celebra la vita stessa, in ogni sua sfumatura, un inno che esprime l’amore per l’esistenza. Marcella Bella, invece, con Pelle diamante, esplora la forza delle donne che, dopo aver sofferto, emergono più determinate che mai. Gaia, con Chiamo io chiami tu, ci invita a riflettere sul conflitto tra razionalità e istinto nelle relazioni. Altra voce che parla di sentimenti è Irama, con Lentamente, una canzone che si svela come intima e vulnerabile. Anche Serena Brancale, con Anema e Core, parla dell’amore in tutte le sue sfumature. Elodie, invece, con Dimenticarsi alle 7, ne narra i drammi, Massimo Ranieri, con Tra le mani un cuore, lo struggimento e Tony Effe vi aggiunge un tocco di romanità nella sua Damme ’na mano.

Poi c’è chi parla degli struggimenti dell’amore: Noemi, con Se t’innamori muori, Rose Villain, con Fuorilegge, i Modà con Non ti dimentico e chi da quegli struggimenti arriva a raccontare la depressione, Fedez con Battito.

Altro tema, la nostalgia. Sarah Toscano, con Amarcord, cattura il conflitto tra il presente e il ricordo di ciò che è stato, mentre Olly, con Balorda nostalgia, si ispira alla tradizione marinara della sua Genova per raccontare quella sensazione di rimpianto. Anche Clara, con Febbre, esprime la sensazione di alti e bassi che accompagna la vita. Francesca Michielin, con Fango in Paradiso, racconta il disagio e la fine di una relazione. Rocco Hunt, con Mille vote ancora, parla della sua storia e del legame con la sua terra.

Di Bresh, con La tana del granchio, non è chiaro cosa intenda con ubriachezza, di sicuro però rinascita, forza e la ricerca di libertà sono un altro tema sempreverde della canzone italiana. Brunori Sas, con L’albero delle noci, celebra la gioia della rivoluzione e della nuova nascita, Simone Cristicchi, con Quando sarai piccola, che riflette sul passaggio del tempo e la ciclicità delle generazioni. Lucio Corsi, con Volevo essere un duro, ci ricorda che dietro l’apparenza di forza, ci sono fragilità in ciascuno di noi. In questa stessa scia, Joan Thiele, con Eco, invita a difendere le proprie idee, mentre The Kolors, con Tu con chi fai l’amore, celebra l’istinto, quella forza primordiale che ci spinge a vivere al di fuori degli schemi.

Infine, l’energia e il ritmo sono protagonisti con pezzi che promettono di animare il palco dell’Ariston. Shablo feat Guè, Joshua e Tormento, con La mia parola, viene presentata come “una canzone potentissima”. Willie Peyote, con Grazie ma no grazie, riflette sulla frustrazione di sentirsi dire parole vuote, mentre Rkomi, con Il ritmo delle cose, invita a seguire il battito della vita, senza paura. Infine, Coma_Cose, con Cuoricini, offrono una ballad struggente che sa anche essere ritmata.

Alla gara avrebbe dovuto partecipare anche Emis Killa con Demoni, riflessione su una storia d’amore tormentata. Tuttavia, il cantante ha deciso di ritirarsi in seguito all’indagine per associazione a delinquere nell’ambito dell’inchiesta sugli ultras milanesi che lo vede coinvolto. Il suo brano, house melodico sulla falsariga di Cenere di Lazza, è pertanto già stato condiviso per lo streaming.

Le novità del regolamento

Il regolamento di Sanremo 2025 introduce alcuni cambiamenti significativi rispetto alle edizioni precedenti, sottolineando la volontà di Carlo Conti di lasciare un’impronta personale.

Torna la separazione tra le categorie Nuove Proposte (quattro in totale, suddivise in due serate semifinali) e Big (24, in seguito diventati 30 e poi 29), abbandonando il format dell’unica gara adottato negli ultimi due anni. Inoltre, la serata Cover diventa una competizione a sé stante (ovvero non influirà sulla classifica finale), con la possibilità per gli artisti di esibirsi anche insieme a cantanti in gara.

Altra novità importante di Sanremo 2025 riguarda la finale: la votazione dei cinque finalisti non azzererà i punteggi accumulati nelle serate precedenti. Questo significa che i risultati delle prime serate verranno sommati ai voti finali, premiando così la coerenza e la qualità delle esibizioni durante l’intero Festival.

Tracklist

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