Maurizio Pisciottu, in arte Salmo, dice la sua sul rap nostrano emergente, dando così all’ampio dibattito che ha visto piovere da ogni dove critiche a Sfera Ebbasta, un’angolazione più generale e prospettica.
Tutto è partito da un appunto sulla street cred rivolto ai trapper bianchi europei, esternato in un’intervista da uno dei protagonisti della scena statunitense, Young Thug (non hanno vissuto né la strada, né la povertà, né i problemi degli afroamericani). Affermazioni che il trapper di Cinisello Balsamo aveva apostrofato come “razzismo al contrario” beccandosi un’ondata di insulti e che ora l’autore di 90min – in una serie di IG Stories – indirizza in tutt’altro modo.
Per Pisciottu il rap italiano emergente non viene considerato all’estero per un semplice motivo: non possiede un’identità forte, o meglio non ce l’ha proprio. Non è musica originale ma un calco dai modelli americani, francesi e tedeschi. Inoltre quando troppo tempo viene impiegato per dipingersi un’immagine da “criminali credibili” e poco per la musica, l’inevitabile risultato è che sotto il vestito (del gansta) c’è ben poco, sia per racimolare un successo in patria che nelle classifiche estere.
…passate tutto il tempo a cercare di essere dei criminali credibili, però la musica è debole. Ecco perché non combinate un ca**o
Salmo
Di seguito lo streaming de La canzone Nostra di MACE con i feat. di Blanco e appunto di Salmo, l’ultima sua collaborazione in ordine di tempo, pubblicata lo scorso 7 gennaio.