L’ex Pink Floyd, Roger Waters, in concerto a San Paolo, in Brasile, lo scorso martedì 9 ottobre per una data del Us + Them, ha lanciato un forte messaggio contro il candidato di estrema destra Jair Bolsonaro, arrivato al secondo turno delle elezioni presidenziali (che si terranno il 28 ottobre nella nazione sudamericana), dove sfiderà l’esponente del Partito dei Lavoratori Fernando Haddad. Politico di spicco del Partito Social-Liberale, Bolsonaro, che lo scorso settembre è stato accoltellato durante un comizio a Juiz de Fora, ha raccolto il 7 settembre il 46% dei consensi in occasione della prima tornata di consultazioni.
«Come attivista esercito il diritto di protestare pacificamente – ha affermato Waters durante il concerto – Eviterei di vivere secondo le regole di qualcuno che crede che la dittatura militare sia una buona cosa. Ricordo i giorni vili in Sud America, le dittature, ed è stato orrendo». Per esplicitare meglio il concetto, Waters ha inoltre allargato il discorso a livello globale e, sotto lo slogan “Resistere al neofascismo”, sul mega schermo è comparsa una lista di nomi e governanti etichettati alla voce “Neo-fascisti in ascesa”.

La lista completa vede gli Stati Uniti (USA) con Donald Trump, l’Ungheria con Viktor Orbán, la Francia con Marine Le Pen, l’Austria con Sebastian Kurz, il Regno Unito con Nigel Paul Farage, la Polonia, Jaroslaw Kaczynski, la Russia con Vladimir Putin (l’unico indicato con il “?”) e appunto il Brasile con il sopracitato il leader populista. La reazione del pubblico è stata ambivalente tra fischi e urla di approvazione. Di seguito uno streaming catturato da Resista.
https://twitter.com/surra/status/1049851434072793089
Nel frattempo su SA trovate il dettaglio su The Soldier’s Tale, opera che prende spunto da un lavoro del compositore russo Igor Stravinskij e che vedrà l’ex membro dei Pink Floyd nei panni del narratore. Sempre all’interno del Us + Them Waters si è esibito lo scorso luglio in Italia, in piazza Napoleone a Lucca e al Circo Massimo di Roma, dopo il poker di date primaverili a Milano e Bologna. Su SA trovate la recensione di Is This the Life We Really Want? a cura di Edoardo Bridda, ma anche quelle relative a The Wall e The Piper At The Gates Of Dawn (di Solventi), oltre a quella del boxset The Early Years 1967-1972.
