Roger Waters nello studio casalingo (2020)

Roger Waters & band hanno eseguito da remoto una splendida versione di “Two Suns in the Sunset”

Roger Waters & band hanno eseguito da remoto una splendida versione di “Two Suns in the Sunset”, brano posto in chiusura di “The Final Cut”. Il brano e la performance ci ricordano che il pericolo di un conflitto nucleare non sarà scansato finché esisteranno armi di questo tipo (peggio se in mano a squilibrati sociopatici)

In queste ore Roger Waters e la sua live band hanno condiviso una versione da remoto catturata via Zoom di Two Suns in the Sunset, brano posto in chiusura di The Final Cut, che è anche l’ultimo disco dei Pink Floyd al quale il cantante ha lavorato prima di separare la propria strada da quella degli allora compagni, ovvero Nick Mason, David Gilmour e il compianto Richard Wright. Dalla quarantena, e sempre in questa modalità, era in precedenza stata condivisa Mother, contenuta in The Wall, ed entrambe comparivano regolarmente tra i bis dell’ultimo tour europeo (come statunitense) del cantante e polistrumentista.

Il nuovo streaming arriva inoltre con un post scriptum che ci ricorda come «in un mondo in cui politici squilibrati e sociopatici hanno accesso alle armi nucleari è di per sé un assurdo accordo (tacito) che abbiamo con loro». «Noi siamo tanti, loro pochi», ribadisce Waters, «dobbiamo dire no a questa pazzia, non ha senso ed è potenzialmente omicida».

Pubblicato nel 1983 Two Suns in the Sunset è uno dei capolavori melodici e narrativi di Waters, ed esprime la paura del ripetersi di un conflitto mondiale nucleare con consequente strage per l’umanità. Immagina che la bomba sia già esplosa e brilli in cielo accanto al sole al tramonto. L’umanità è finita, «polvere e diamanti, nemici o amici», tutto finito. Torniamo ad «essere tutti uguali, alla fine».

Di seguito gli streaming di entrambi i sopracitati brani. Nel frattempo Roger Waters: Us + Them, il film dedicato all’acclamato tour 2017-2018 (di cui potete inoltre leggere la nostra recensione su queste pagine), è disponibile per l’acquisto e il noleggio digitale. Sempre su SA trovate la recensione del suo ultimo album, Is This The Life We Really Want?, oltre a quelle della discografia dei Pink Floyd, compreso l’articolo relativo all’ultimo album The Endless River nonché quello dell’indispensabile cofanetto The Early Years 1967-1972. Recente è anche la nostra recensione della prima autobiografia della band ad opera di Nick Mason e l’annuncio della raccolta The Later Years. Lo scorso anno Mason e Waters si sono riuniti su un palco di New York e insieme hanno intonato la celebre Set the Controls for the Heart of the Sun, estratta dall’album del 1968 A Saucerful of Secrets.

Tracklist
  • 1 The Post War Dream
  • 2 Your Possible Pasts
  • 3 One Of The Few
  • 4 The Hero's Return
  • 5 The Gunners Dream
  • 6 Paranoid Eyes
  • 7 Get Your Filthy Hands Off My Desert
  • 8 The Fletcher Memorial Home
  • 9 Southampton Dock
  • 10 The Final Cut
  • 11 Not Now John
  • 12 Two Suns In The Sunset
Pink Floyd
The Final Cut

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