Robbie Williams ha rilasciato una nuova intervista a NME in cui si paragona a Morrissey e ci va giù pesante su Damon Albarn. L’oggetto del contendere è uno soltanto: il mondo non lo considera in primis come songwriter, e di più, come un buon songwriter.
All’inizio dell’anno, Albarn aveva accusato Taylor Swift di non scrivere da sola le proprie canzoni capendo quasi subito di aver scelto il bersaglio sbagliato per denunciare la pratica del co-writing nel mainstream. Nel giro di 24 ore, sempre a mezzo social, si è prontamente scusato con la diretta interessata, ripiegando su un canonico «sono stato mal interpretato».
Sulle affermazioni originali del frontman dei Blur torna ora Williams, proprio come aveva fatto all’epoca Liam Gallagher, rincarando, se possibile, la dose: «Perché non ti fai un pompino da solo?», rimbrotta l’ex Take That, che proprio come il più piccolo dei Gallagher, proprio grazie al co-writing, ha siglato diverse delle sue hit internazionali.
«Quando affermi certe cose è perché vuoi farti i complimenti da solo, darti una botta di dopamina, dalla serie “io sono quello vero”», afferma piccato il – ehm – co-autore di Angels. Affermazioni che paiono ricalcare quelle che Liam rivolgeva al fratello, che da sempre lo critica per la squadra di co-autori e produttori di cui si è circondato, personale che ne ha consolidato una carriera che sembrava giunta al capolinea.
Williams continua il discorso paragonandosi a Morrissey. «Faccio la stessa cosa che fa lui», dice, «cantiamo una melodia e ci inventiamo un testo sopra. Elton fa il contrario. Ma il discorso non cambia, ma mi fa incazzare quando mi si manca di rispetto… …di solito non me la prendo, ma se qualcuno maligna sul fatto che “sono i suoi songwriter” e non io, beh allora è un fuck you che si prendono».