Richard Swift. Svelata la causa della morte

Svelata la causa della morte del producer, polistrumentista e cantautore Richard Swift, morto all’età di 41 all'inizio del mese

I tragici eventi si sono consumati nel giro di una decina di giorni: lo scorso mese il producer, polistrumentista e cantautore Richard Swift era stato ricoverato d’urgenza e in condizioni critiche in un ospedale di Tacoma. La famiglia si era immediatamente lanciata in un appello per la raccolta dei fondi necessari – via GoFundMe – per sostenere le ingenti spese mediche necessarie per i trattamenti. Poi la doccia fredda: il suo decesso viene dichiarato il 3 luglio via social media, sempre dai parenti, che scelgono di mantenere sulle cause del decesso uno stretto riserbo.

In un nuovo post pubblicato via social media, la vicenda è stata chiarita: la morte è avvenuta per complicazioni legate ad una seria dipendenza dall’alcol. Di seguito uno stralcio del comunicato condiviso dalla famiglia unitamente all’etichetta Secretly Canadian e al Next Wave Management.

«Swift si era più volte recato in cliniche di riabilitazione negli ultimi due anni ma il suo corpo ha ceduto prima di superare la malattia. Lo scorso mese gli erano state diagnosticate l’epatite e molteplici disagi al fegato e ai reni. Sempre a giugno si è recato in numerosi ospedali che non sono riusciti a stabilizzare le sue condizioni. Il suo corpo era incapace di guarire. Così, con il suo consenso e quello dei famigliari è stato deciso di assegnarlo a una struttura di cura. Richard è morto lì nella mattina del 3 luglio 2018».

Swift, oltre alla sua carriera solista, è stato anche un membro degli Shins dal 2011 al 2016 e ha suonato il basso nei Black Keys nel 2014, nonché la batteria negli Arcs; agli inizi della sua carriera aveva anche suonato le tastiere per i Starflyer 59. In qualità di produttore aveva lavorato con Foxygen, Guster, the Mynabirds, Sharon Van Etten, Damien Jurado, Pure Bathing Culture e molti altri ancora. L’ultimo suo album solista, The Atlantic Ocean, risale al 2009. 

An update:We are grateful to the many fans, friends, artists and collaborators who have shared their thoughts, love…

Posted by Richard Swift on Monday, July 9, 2018

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