Genesis
Genesis, Last Domino Tour, Birmingham, still YouTube (2021)

Prima data del reunion tour dei Genesis. Ecco come è andata

Dopo 14 anni il trio di nuovo onstage per ripercorrere la carriera della gloriosa band. In scaletta anche brani da “Selling England By The Pound” e “The Lamb Lies Down on Broadway”

Le premesse erano grossomodo queste: veniteci a vedere perché questo sarà il nostro ultimo tour. Del resto The Last Domino qualcosa vorrà pur suggerire, e per fugare ulteriormente ogni dubbio, Phil Collins alla BBC ha usato le testuali parole We’re putting it to bed riferendosi ai Genesis nella loro versione dal vivo.

Ritardato a causa della pandemia, ma lungamente provato – come i video condivisi negli scorsi mesi ci hanno mostrato – è partito ieri, 20 settembre, dalla Utilita Arena di Birmingham, il tour britannico e statunitense che dovrebbe celebrare per un’ultima volta una gloriosa carriera attraverso gli attuali protagonisti: Tony Banks, Mike Rutherford e il sopracitato frontman.

Il concerto si è composto di 19 brani totali, suddivisi in due set, un set acustico e un bis (di seguito via Setlist).

Set 1

  • Behind the Lines / Duke’s End
  • Turn It On Again
  • Mama
  • Land of Confusion
  • Home by the Sea
  • Second Home by the Sea
  • Fading Lights / The Cinema Show / Afterglow

 

Set acustico

  • That’s All (acoustic; first time since 1998)
  • The Lamb Lies Down on Broadway (acoustic; first time since 1998)
  • Follow You Follow Me (acoustic)

 

Set 2

  • Duchess (first time since 1981; band intros following song)
  • No Son of Mine
  • Firth of Fifth / I Know What I Like (In Your Wardrobe)
  • Domino
  • Throwing It All Away
  • Tonight, Tonight, Tonight
  • Invisible Touch

 

Bis

  • I Can’t Dance
  • Dancing With the Moonlit Knight / The Carpet Crawlers

 

La band ha attaccato con un trittico di brani da Duke, l’album del 1980 che rappresenta un felice compromesso tra la grandeur del passato e l’efficace scrittura maturata nel frattempo dai tre (Behind the Lines, Duke’s End e Turn It On Again). Poi è arrivato il turno delle hit degli 80s: Mama e Land Of Confusion e, sempre estratti dall’omonimo album del 1983 dal quale proviene la prima di quest’ultime canzoni, sono state eseguite Home by the Sea e Second Home by the Sea.

Un medley composto da Fading Lights / The Cinema Show / Afterglow ha infine chiuso la prima parte del set sulle note dei ricordi prog, soprattutto perché la seconda delle canzoni del trittico viene dal Selling England By The Pound di petergabrieliana memoria.

E le sorprese per i fan della prima epica fase della band non sono mancate: nel successivo set acustico è stata eseguita That’s All dall’album omonimo e la title track di The Lamb Lies Down on Broadway. Poi nel secondo set è stata la volta di Firth of Fifth e I Know What I Like (In Your Wardrobe), altre due amatissime gemme dal sopracitato Selling England.

Infine, nei bis, la formazione si è congedata con le splendide Dancing With the Moonlit Knight e The Carpet Crawlers. A proposito di chicche, il brano Duchess, rispolverato per l’occasione, non veniva eseguito dal tour del disco di cui fa parte, Duke, del 1980.

Sul palco, assieme a Banks, Rutherford e Collins, un collaboratore di lunga data del cantante, il multistrumentista Daryl Stuermer, ma anche il figlio di quest’ultimo, Nic, alla batteria al posto del padre che non la può più suonare a causa di un paio di interventi alla schiena dai quali non ha più recuperato le funzioni nervose.

Sull’annosa questione del perché manchi Peter Gabriel, Banks ha risposto via BBC affermando che non avrebbe avuto senso chiamarlo, dato che la maggior parte delle canzoni che la gente conosce sono arrivate dopo il suo abbandono.

Come tutti i fan dei Genesis sanno, non c’è alcun attrito tra l’ex cantante e gli attuali membri del gruppo. «We love Peter», ha ribadito Banks anche di recente, scherzando sul fatto che il Times ogni volta che si tratta di celebrare il suo compleanno lo presenti come Peter Gabriel – Genesis singer. «Ma santo dio, secondo voi da allora a oggi non ha fatto nulla?». E come non è esser più d’accordo?

Su SA l’approfondimento di carriera non solo dei Genesis ma anche delle carriere soliste dei singoli membri è firmato da Andrea Soncini.

Tracklist

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