Nel corso di un recente botta e risposta su Reddit, Michael Beinhorn, produttore del terzo e quarto album dei Red Hot Chili Peppers – parliamo di The Uplift Mofo Party Plan (1989) e Mother’s Milk (1991) – ha fatto una rivelazione forse non così scioccante su Anthony Kiedis.
Durante la sessione di domande e risposte online, un fan ha chiesto perché il chitarrista John Frusciante abbia cantato insieme a Kiedis nella canzone Knock Me Down, soprattutto considerando che si trattava di un tributo all’amico intimo di Kiedis e compagno di band scomparso Hillel Slovak, che aveva preceduto Frusciante come chitarrista originale dei Chili Peppers.
“Sono contento che ti piaccia così tanto Knock Me Down: è stato un grande cambiamento rispetto al sound dei RHCP fino a quel momento”, ha risposto Beinhorn. “John ha cantato la canzone (o meglio, la sua voce era più forte nel mix) perché era melodica e Anthony era/è stonato (cioè non riesce a sentire le note). In ogni caso, John ha scritto essenzialmente la canzone, compresa la melodia, quindi non era del tutto inappropriato che fosse lui a cantarla (in più, in qualche modo idolatrava Hillel)”.
Il produttore ha proseguito: “Per quanto riguarda la reazione della band al prodotto finale… beh… non ho mai scoperto cosa ne pensassero del mix finale. Tuttavia, quando finalmente ho fatto ascoltare ad Anthony le tracce con le chitarre finite per la prima volta (fino ad allora non era stato presente a nessuna delle sessioni), ha dato di matto, e non in senso positivo. Penso che la band abbia in qualche modo rinnegato il disco per questo motivo”.
Su SA potete recuperare la recensione di Blood Sugar Sex Magik e quella di Return of the Dream Canteen, entrambe firmate da Luca Roncoroni, più quella dedicata a Californication, a firma Riccardo Zagaglia.