Incidente sventato per i Rage Against the Machine che già stanno scontando l’infortunio avvenuto sul palco dell’United Center di Chicago, nella seconda data del reunion tour. Questa volta è stato Tom Morello a rischiare grosso, quando un addetto della sicurezza lo ha placcato per errore mentre stava inseguendo un ragazzo salito sul palco per fare stage diving. Morello si è rialzato in assoluta esultanza dopo qualche attimo di apprensione generale. Di seguito i video.
Dopo le cancellazioni e gli spostamenti dovuti alla pandemia il tour della crossover band è partito lo scorso 9 luglio dell’Alpine Music Valley Theater di East Troy, nel Wisconsin, di fronte a più di trentamila spettatori. Nella sopracitata data nella Windy City il frontman si è fatto male ad una gamba durante la performance del quarto pezzo in scaletta, Bullet In The Head, incidente che ancora lo costringe a cantare da seduto.
Il Public Service Announcement prevede un totale di cinquantuno concerti in quaranta città di dodici paesi tra Stati Uniti ed Europa, con i live ad attingere dal repertorio dei primi tre album di studio della formazione con una prevalenza del primo e a seguire Evil Empire e The Battle of Los Angeles. Prevista anche una cover di Bruce Springsteen, The Ghost Of Tom Joad.
Quasi tutti i concerti sono aperti dai Run the Jewels. E sempre durante il concerto alla Scotiabank Arena di Toronto il duo è salito sul palco dei RATM per eseguire Close Your Eyes (And Count to Fuck).
I Rage Against The Machine saranno impegnati negli Stati Uniti fino alla metà di agosto. Dopo cinque serate consecutive al Madison Square di New York sono attesi in Europa, dove si esibiranno in Scozia, Inghilterra, Francia, Spagna, Belgio, Germania, Svizzera, Austria, Croazia, Polonia, e Repubblica Ceca (a Praga, il 19 settembre; un supplemento di date americane è previsto nel 2023). I fan italiani per ora dovranno forse accontentarsi (si fa per dire) di trovare biglietti per Zurigo (5 settembre) o Zagabria (17 settembre).
Lo scorso mese una radio di Vancouver ha trasmesso per 18 ore di fila il brano Killing in the Name, dopo il licenziamento dei conduttori radiofonici mattutini e pomeridiani.
Nello storico di SA sui Rage Against the Machine si possono leggere Profeti di rabbia, l’articolo d’approfondimento dedicato alla band, e la recensione dell’album omonimo (in versione XX). Sulle nostre pagine potete inoltre recuperare il mini documentario Killing In Thy Name.