Phil Selway sta continuando la promozione del suo ultimo album solista Strange Dance, un disco avvolto da un senso di paranoia che apprendiamo essere inoltre stato influenzato dai Portishead.
Questo emerge dall’intervista concessa a Kyle Meredith – di seguito lo streaming video – che è stata anche l’occasione di parlare, e non capita di rado in questa tornata d’invertiste, dei Radiohead. Se lo scorso gennaio il batterista aveva confermato che la band aveva in programma di trovarsi nei primi mesi di quest’anno per pensare a “qualche nuova idea”, ora il discorso si fa più articolato.
Siamo tutti molto desiderosi di tornare a collaborare a un progetto musicale. Se inizierà con un album non lo sappiamo ancora, devo esser sincero. Ma qualcosa accadrà e vedremo da lì dove ci porta… …Quando torneremo a lavorare assieme sarà per le giuste ragioni e se da ciò che produrremo verrà fuori un disco beh sarà meraviglioso. Abbiamo bisogno del tempo necessario per incrociare le nostre strade, anche perché molti di noi nel frattempo si sono occupati di progetti differenti. Musicalmente siamo cambiati e da questo nasce anche il bello di ritrovarci per la serie ‘Sono proprio curioso di sapere come suoneremo quando lo faremo di nuovo’
Phil Selway
Strange Dance è uscito lo scorso febbraio e del disco abbiamo parlato in un post dedicato. Collaborano Hannah Peel, Adrian Utley (dei Portishead non a caso), Quinta, Marta Salogni, la “nostra” Valentina Magaletti e Laura Moody. Pare che a convincerli a collaborare siano state le stesse dichiarazioni dal musicista che ha manifestato il desiderio di comporre un “disco di Carole King se lei avesse collaborato con la pionieristica compositrice elettronica Daphne Oram e lui alla batteria”.
Riguardo ai Radiohead l’ultimo album è A Moon Shaped Pool dal quale sono passati oltre sei anni. Quest’anno invece sono vent’anni per Hail To The Thief, l’album dei Radiohead pubblicato il 9 giugno 2003.
Alla band abbiamo dedicato un approfondimento di carriera a cura di Fernando Rennis.
