Bobby Gillespie dei Primal Scream ha recentemente parlato della sua posizione sociale, esprimendo una riflessione critica che ha toccato anche Alex James dei Blur. Nel suo nuovo album Come Ahead, uscito l’8 novembre, il frontman ha scritto un saggio in cui si dipinge in bilico, “dentro e fuori” il sistema di classi, una condizione che dice di “dover affrontare”.
In un’intervista a The i, ha approfondito la questione: “Dire ‘affrontare’ è un po’ eccessivo, ma se fai parte di una band di successo, vieni invitato a certi eventi, conosci persone di classi diverse e vedi cose differenti. Ma non è che tu faccia come il tipo dei Blur [Alex James], che se ne va in giro con David Cameron e come si chiama… il tizio che guida? [Jeremy Clarkson]. È un chiaro caso di social climbing, no? Ok, non è forse questo il punto, si tratta solo di essere consapevoli. Hai belle case e stai bene, ma pensi: ‘Beh, non tutti stanno bene’.”
Alla domanda se provasse colpa per la sua estrazione working class, ha risposto: “No, non proprio. Volevamo essere rock’n’roll star per non dover lavorare in fabbrica o ricevere ordini. Nessun senso di colpa. Mio padre mi diceva sempre, ‘Finché c’è, prendi i soldi, perché il domani non è mai garantito’.”
Non eravamo a conoscenza delle frequentazioni del bassista dei Blur, l’unico a non aver mai intrapreso una carriera solista dei quattro, preferendogli, specie negli ultimi anni, l’impegno full time presso la fattoria di proprietà, famosa soprattutto per i formaggi. James è noto anche come giornalista (ha scritto, tra gli altri per l’Independent e The Observer) ed ha collaborato in passato con numerosi artisti tra cui Sophie Ellis-Bextor e fatto parte di band come i WigWam. Famoso è anche il documentario Cocaine Diaries: Alex James in Colombia, andato in onda nel settembre 2008 su BBC America. Nel corso della docu-serie, James – che ammette di aver fatto un uso intensivo di cocaina durante l’apice del Britpop con i Blur – si confronta con il commercio di droga in Colombia e le sue drammatiche implicazioni sociali e politiche.
Su SA l”introduzione all’album Come Ahead dei Primal Scream è di Carlo Bordone.
