Album
Come Ahead
-
Carlo Bordone
- 18 Luglio 2024
Linee di basso sinuose e profonde, archi e flauti da Isaac Hayes in vena di grandeur, coretti funk-disco, atmosfere blaxploitation da 1973 alternativo, una voce femminile che alla fine recita (in italiano) un mini sermone di speranza e ribellione che si chiude con “viva l’amore, no pasaràn!”
Una cosa più Primal Scream del singolo che per primo ha annunciato il nuovo album è praticamente impossibile da immaginare. E nel caso non fosse chiaro, stiamo parlando dei Primal Scream buoni. Quindi non quelli di Chaosmosis, lavoro stanco e deludentissimo che nel 2016 sembrava aver sigillato la storia della band scozzese. Parrebbe invece che Bobby Gillespie abbia ritrovato l’ispirazione, componendo da solo alla chitarra le tracce che costituiscono la scaletta di Come Ahead, annunciato in uscita per l’8 novembre.
I brani sono poi stati lavorati e rifiniti in tre studi diversi tra Londra, Belfast e Los Angeles, con l’inseparabile Andrew Innes e la produzione di David Holmes (il suo tocco cinematico e 70s già evidentissimo nel singolo). Il titolo dell’album, ha spiegato Bobby, riprende una classica frase di sfida usata per strada a Glasgow, qualcosa tipo “fatti sotto!”. Sfrontatezza e combattività ma anche radici e appartenenza, per quello che Gillespie ha definito un lavoro molto personale nel quale le parole hanno guidato la musica più che il viceversa.
In questo senso dice molto la foto di copertina che ritrae il padre del cantante da giovane. E proprio a Gillespie senior è dedicata Ready to Go Home, altra anticipazione dell’album. Lo spigliato andamento funk-disco è singolarmente in contrasto con l’argomento del brano che apre l’album e la sua genesi: composta per il genitore in fin di vita, al quale Bobby l’ha cantata la notte prima della scomparsa, è “una gioiosa accettazione della morte. Cupa, ma anche piena di humour”. Più politica, a partire dallo slogan del titolo, è invece The Centre Cannot Hold: allo stesso tempo corale e dubbata, è la terza anteprima del nuovo disco.
La vena ribellistica è sempre presente, nonostante i 63 anni: “il tema dell’album è il conflitto, da intendersi sia in senso interiore che esteriore”. Una riflessione sui tempi inerti che viviamo ormai da anni, e allo stesso tempo un invito a rispondere con l’amore e la condivisione. Kill all hippies, ma fino a un certo punto.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Ready To Go Home
- 2 Love Insurrection
- 3 Heal Yourself
- 4 Innocent Money
- 5 Melancholy Man
- 6 Love Ain’t Enough
- 7 Circus Of Life
- 8 False Flags
- 9 Deep Dark Waters
- 10 The Centre Cannot Hold
- 11 Settler’s Blues
