Kiss
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Per Gene Simmons la morte di Ace Frehley è stata la conseguenza di “una serie di pessime decisioni”

Il bassista parla di una serie di scelte di vita sbagliate che avrebbero contribuito alla scomparsa del compagno di band. Nel frattempo, i KISS hanno ricevuto il Kennedy Center Honor

A ormai due mesi dalla scomparsa di Ace Frehley, cantante, chitarrista e co-fondatore dei KISS, si torna a discutere della tragica vicenda. E lo fa il bassista e compagno di band Gene Simmons, che in un’intervista rilasciata al New York Post ha cercato di mettere in luce un’ ipotesi ben più dura di un semplice incidente, dicendosi convinto che ci sia stata almeno una concausa legata a scelte di vita sbagliate.

“Cadere dalle scale non ti uccide”

Per Gene Simmons la morte di Frehley sarebbe stata “la conseguenza di una serie di pessime decisioni prese nel corso della sua vita”, con un particolare riferimento ai problemi di tossicodipendenza e allo stile di vita “pericoloso” del cantante, nonostante i consigli dei colleghi.

Frehley è morto lo scorso 16 ottobre all’età di 74 anni, a causa di una caduta nel suo studio casalingo del New Jersey. Caduta che, secondo Simmons, poteva essere evitata:

Ha sempre voluto ignorare i consigli delle persone che gli volevano bene – inclusi quelli del sottoscritto – per cambiare stile di vita. Cadere dalle scale non ti uccide. Potrebbero esserci stati altri problemi, e questo mi rattrista. La cosa più triste è che alla fine raccogli ciò che semini.

Le cause della morte

L’esame del medico legale della contea di Morris aveva stabilito che le cause del decesso erano attribuibili a un trauma cranico da impatto. Una morte accidentale, quindi. Tuttavia, sarebbe ancora in corso un’analisi tossicologica: almeno formalmente quindi, non sono state ancora escluse tutte le variabili che potrebbero aver contribuito alla caduta fatale.

La riconciliazione e i continui dissidi dentro la band

Negli ultimi anni i rapporti tra i membri dei KISS erano spesso stati tesi, con continui distacchi e riconciliazioni: nel 2019 Frehley aveva pubblicamente criticato Simmons per aver ricevuto commenti diffamatori sul suo passato con alcol e droga.

Nonostante le tensioni recenti, la band si è formalmente riunita per dare l’ultimo saluto a Frehley durante i funerali, tenutisi in forma privata il 22 ottobre:

Peter Criss, Paul Stanley ed io siamo andati al funerale, con la bara aperta. La cosa più triste è che Frehley non si sia potuto sedere orgogliosamente al Kennedy Center ad ascoltare delle persone importanti parlare di quanto i KISS abbiano significato per loro

Il riconoscimento del Kennedy Center Honor

Proprio in questi giorni infatti, la band – ormai senza il loro “Spaceman” – è stata a Washington, dove ha ricevuto il Kennedy Center Honor, uno dei massimi riconoscimenti che celebra il contributo dato tramite le arti dello spettacolo alla cultura americana. A ricevere il premio anche Sylvester Stallone, Gloria Gaynor e Michael Crawford.

Il Presidente Donald Trump – che per la prima volta ha partecipato alla celebrazione, solitamente presentata da musicisti o attori –  ha elogiato la band, definendola “un gruppo di icone i cui lavori hanno ispirato ed elevato milioni di americani“. Proprio Simmons, che in passato si era espresso con opinioni politiche divergenti, ha commentato il premio ricevuto:

Non si tratta di un premio politico, ma di un premio culturale. I “Kennedy Center Honors” rappresentano le arti performative americane. E i KISS sono una band americana

Il riconoscimento conferito ai KISS ha assunto così anche un carattere innovativo, poiché in passato il premio era principalmente destinato ad artisti della musica classica e del teatro.

 

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