Patti Smith riceve il Premio Puccini

Nuovo riconoscimento per la cantante e poetessa, è la prima artista rock a ricevere il Premio Puccini

Nato nel 1971, il Premio Puccini viene assegnato ogni anno dalla Fondazione Festival Pucciniano e dalla città di Viareggio alle figure che più si distinguono nella preservazione e condivisione dell’opera e della cultura legata alla figura di Giacomo Puccini. Fu conferito per la prima volta al soprano Rosetta Pampanini e tra gli assegnatari più famosi figurano Andrea Bocelli, Maria Callas, Birgit Nilsson, José Carreras, Luciano Pavarotti e Woody Allen.

Col passare del tempo, il Premio si è allargato al di fuori della scena lirica, includendo omaggi ad altri ambiti come il cinema o l’editoria e quest’anno, per la prima volta, l’ha ricevuto un’artista rock, Patti Smith.

Il legame con Giacomo Puccini inizia molto tempo fa, racconta la stessa cantante, che ha inserito al primo posto di una personale classifica un suo pezzo d’opera. Si tratta di Un Bel Dì, Vedremo, tratto da Madama Butterfly, aria che Smith ha ascoltato per la prima volta a dieci anni e che tuttora considera la «canzone che più l’ha influenzata», un amore al primo ascolto.

Durante la scorsa tournée italiana, trovandosi proprio a Torre del Lago Puccini (LC), la cantante ha nuovamente colto l’occasione per esternare il proprio amore per il compositore esibendosi a sorpresa in un’altra delle sue arie. La scelta è ricaduta sulla romanza Vecchia Zimarra, proveniente da La Bohème.

Smith non è riuscita a presenziare alla premiazione, trovandosi a New York City. Ha però registrato un videomessaggio in cui esprime tutta la sua gratitudine per il riconoscimento, l’ennesimo ricevuto dalle nostre parti (ricordiamo anche la laurea honoris causa dall’Università di Padova).

Ciao a tutti, mando un saluto a Viareggio da New York City. Voglio ringraziare tutti, prima di tutto, per tutta la gentilezza che mi è stata concessa nella mia ultima visita e ora per aver ricevuto il bellissimo onore del Premio Puccini. Non so dirvi quanto questo significhi per me, visto che non ho mai ricevuto alcuna formazione musicale formale, ma che ho amato Puccini per tutta la mia vita. Avevo forse dieci anni quanto ho sentito la sua musica per la prima volta, ero molto malata con la febbre e l’ho sentita alla radio, ho sentito la sua musica che era così bella e che mi sollevava così tanto lo spirito che ci ho messo tutta la mia energia per stare meglio. Così, ho sempre segretamente pensato che Puccini mi abbia aiutata a guarire. E ora, decenni dopo, quando ero di nuovo un po’ malata, questa meravigliosa notizia mi ha illuminata ancora una volta. Puccini alla riscossa! Quindi, grazie, grazie a tutti. Non vedo l’ora di tornare a Viareggio, non vedo l’ora di tornare a Casa Puccini. Ricorderò per sempre tutti voi e l’onore di aver messo le mani sui tasti del pianoforte del grande Maestro. Ho tanta voglia di tornare a cantare per voi, di ringraziarvi di persona e di vedere quale sarà la nostra prossima avventura. Quindi, ancora una volta. Grazie per aver conferito il Premio Puccini a chi è sempre stato fedele al Grande Maestro, e un saluto a lui, a Puccini, con amore e gratitudine. Arrivederci.
Patti Smith

Su queste pagine trovate la nostra recensione classic di Horses, a cura di Tommaso Iannini, e potete inoltre rivedere l’intervista alla cantante da parte di Zoro per Propaganda Live (gaffe compresa).

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