Oren Ambarchi tornerà a suonare in Italia tra maggio e giugno 2023, per tre date in cui proporrà due dei suoi recenti progetti.
Il 15 maggio terrà la prima assoluta e unica data italiana della composizione Carpe Diem all’interno di Angelica Festival, a Bologna, in cui sarà accompagnato da Konrad Sprenger (chitarra elettrica motorizzata e computer), Julia Reidy (chitarra acustica a 12 corde), Sam Dunscombe (clarinetto basso, elettronica), Mike Majkowski (contrabbasso) e Will Guthrie (batteria, percussioni).
A giugno, lo sperimentatore e chitarrista australiano sarà invece in tour assieme a i due jazz rebel svedesi, Johan Berthling (contrabbasso) e Andreas Werliin (batteria), entrambi già in ensemble di spessore quali Fire!, Fire! Orchestra e Angles 9, per presentare dal vivo l’album Gosted. Uscito nel 2022, il disco è un lavoro che mescola spettrali quadrature modern jazz, distensioni post-rock, groove eterni à la Steve Reich, futurismi minimali, fraseggi elettroacustici e fantasmagorie à la Can. In questo caso le due date sono quella dell’8 giugno al Teatro Torresino di Padova e del 9 giugno al Lupo 340 di Lido di Savio (Ravenna).
In concomitanza con l’annuncio delle date, Ambarchi ha condiviso il video di Shebag IV, ultima delle quattro sezioni dell’album Shebang (recensione a cura di Massimo Onza), uscito il 30 settembre 2022 via Drag City. Il disco è l’ultimo della serie di studi ritmici che include anche gli album Quixotism (2014) e Hubris (2016) e che vede il Nostro coadiuvato, oltre che da Sprenger, da Jim O’Rourke, Reidy e Chris Abrahams (The Necks).
Riguardo a Oren Ambarchi, sulle nostre pagine potete recuperare, tra le altre, la recensione dell’album Simian Angel del 2019, firmata d Marco Braggion, come anche quella di Hubris (2016), curata da Massimo Padalino.
