Oltre a commentare biopic con protagonisti amici/colleghi e a svelare perle perdute dai suoi archivi, Neil Young ha formato una nuova band con cui quest’anno pubblicherà un album intitolato Talkin’ to the Trees e partirà per un tour. A introdurre tutto questo arriva big change, primo singolo accreditato a neil young and the chrome hearts, una formazione che include Micah Nelson (chitarra), Corey McCormick (basso), Anthony Logerfo (batteria) e Spooner Oldham (organo Farfisa).
Scritto beffardamente tutto in minuscolo, big change è un manifesto di rock primordiale, la cui energia scomposta i tipi di Stereogum si allargano a paragonare a un quadro di Jackson Pollock. Prodotta dallo stesso Young insieme a Lou Adler e registrata in analogico agli Shangri-La Studios di Rick Rubin, la canzone anticipa un disco che si preannuncia “realmente diverso”, come dichiarato dall’artista al fidato tecnico del suono John Hanlon.
“Big change is coming! Could be bad, and it could be good!” urla Young, in pieno spirito controcorrente, con il sostegno di una band che pesta duro su batterie e chitarre. È un richiamo alla potenza grezza del rock ‘n’ roll.
Intanto, Neil non perde occasione per far parlare di sé: oltre a ritirarsi dal lineup di Glastonbury per poi rientrarvi a sorpresa, ha pubblicato sul proprio sito ufficiale una recensione entusiasta del biopic su Bob Dylan A Complete Unknown, definendolo “un grande tributo alla vita e alla musica” dell’artista. E per i collezionisti, l’uscita di Oceanside Countryside, altro tesoro perduto del suo archivio, è fissata per il prossimo San Valentino.