Moses Sumney pubblicherà venerdì la seconda parte del suo magnum opus græ, un mix di electro-R&B, pop barocco, art-rock, nu-folk e tendenze jazz perfettamente calato nel presente, e ancor di più: uno dei nostri dischi dell’anno.
Basta anche l’ascolto dell’ultimo brano estratto dal disco, i sette minuti di Bless Me, per sincerarsi del talento e dell’ispirazione di quest’artista statunitense di origini ghanesi. La canzone viene condivisa assieme ad un lyric video dal gusto hauntologico. La qualità dell’immagine è opportunamente degradata e l’effetto da vecchia VHS di Twin Peaks è assicurato.
In precedenza dal disco sono stati condivisi i brani Virile, Polly, Me in 20 Years (prodotto da Daniel Lopatin in arte Oneohtrix Point Never) e Cut Me. La recensione di græ su queste pagine è di Elena Raugei.
