Dusty Hill, storico bassista degli ZZ Top, è morto all’età di 72 anni. La scioccante notizia è stata confermata dai suoi compagni di band Billy Gibbons e Frank Beard che hanno reso omaggio al musicista in una nota stampa: «Siamo rattristati oggi dalla notizia che il nostro Compagno, Dusty Hill, è morto nel sonno nella sua casa a Houston, TX».
A noi, insieme alle legioni di fan degli ZZ Top in tutto il mondo, mancheranno la tua presenza costante, la tua buona natura e il tenace impegno nel fornire quel monumentale accompagnamento al ‘Top’. Saremo per sempre legati a quel “Blues Shuffle in DO”. Ci mancherai molto, amigo
Billy Gibbons e Frank Beard
La notizia arriva a meno di due settimane dall’inizio del tour statunitense del gruppo, che alcuni spettacoli fa ha suonato un concerto senza Hill, sostituito dal chitarrista Elwood Francis al basso, dichiarando che il bassista stava purtroppo affrontando un “problema all’anca”.
Formatisi nel 1969, gli ZZ Top videro l’ingresso in formazione di Hill l’anno seguente. Per più di 50 anni il gruppo fu composto da Hill, dal cantante-chitarrista Gibbons e dal batterista Beard. La band raggiunse la fama con il terzo album, Tres Hombres del 1973, contenente l’acclamato singolo rock La Grange, successo bissato un paio di anni dopo hanno con il brano Tush dall’album Fandango (1975). Negli anni ’80 non smisero di piazzare grandi singoli, come Gimme All Your Lovin’, Sharp Dressed Man e Legs, contenuti nell’album Eliminator (1983).
In totale, la band ha prodotto in carriera ben 15 lavori in studio, l’ultimo dei quali è La Futura del 2012, mentre nel 2004 è stati inserita nella Rock & Roll Hall of Fame. Il tour appena iniziato include più di 60 date, arrivando con i concerti fino al prossimo anno. Il gruppo non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione in merito. Di seguito lo streaming del sopracitato singolo La Grange.
Negli scorsi mesi, Robert Fripp e Toyah Willcox hanno omaggiato gli ZZ Top eseguendo versioni dei loro singoli Gimme All Your Lovin’ e Sharp Dressed Man durante la rubrica settimanale Sunday Lunch. Sulle nostre pagine potete inoltre recuperare la recensione del sopracitato ultimo lavoro in studio della storica rock band, La Futura, firmata da Mario Ruggeri.