A meno di una settimana dalla morte, avvenuta il 30 novembre, ad omaggiare la scomparsa di Shane MacGowan sono stati in tantissimi, da Bruce Springsteen a Nick Cave, da Bono e gli U2 a Tom Waits. Si sapeva che il cantante era appena stato dimesso dall’ospedale dopo una lunga degenza ospedaliera per un’encefalite cerebrale ma non la causa della morte (una polmonite) rivelata in seguito dalla moglie Victoria Mary Clarke sulle colonne del New York Times.
Sempre Clarke, a RTÉ, ha parlato dei suoi ultimi istanti di vita, raccontando alle telecamere del magazine irlandese che Shane non era pronto ad andarsene ma che il suo corpo non poteva più reggere.
Io e mia sorella gli tenevamo le mani. Il sacerdote diceva le preghiere. È morto proprio durante la preghiera. Non era pronto a mollare né a smettere di lottare ma il suo corpo gli ha detto che, no, non era più possibile andare avanti
Victoria Mary Clarke
Victoria Mary Clarke said it was a ‘massive shock’ to be told by doctors that her husband was nearing the end of his life and he had always ‘pulled through’ in the past | Read more: https://t.co/GWDyWdNwyR pic.twitter.com/j81p5E5ls0
— RTÉ News (@rtenews) December 2, 2023
Il funerale di MacGowan si terrà venerdì presso la St. Mary of the Rosary Church a Nenagh, nella Contea di Tipperary, cittadina che verrà raggiunta da una processione che partirà da Dublino. A Nenagh il musicista ha trascorso molto tempo da bambino presso la famiglia della madre, da qui la scelta di celebrarne le esequie.
Dopo i funerali, a cui sono attesi il presidente irlandese Michael Higgins, Bono e molti altri musicisti della comunità irlandese tra cui i Pogues, il corpo di MacGowan verrà riportato a Tipperary per la cremazione. Nel 2009, leggiamo sull’Irish Independent, il cantante aveva nominato il brano che gli sarebbe piaciuto venisse suonato al suo funerale: I’ll Take You Home Again, Kathleen.
L’ultimo in ordine di tempo ad omaggiare l’ex componente dei Pogues è stato Glen Hansard al Late Late Show con Rainy Night in Soho. Presente anche Terry Woods dei Pogues.
Per gli altri omaggi a Shane MacGowan vi rimandiamo ad un post dedicato.