Shane MacGowan
Shane MacGowan, still dal clip di “Fairytale Of New York”

Morto Shane MacGowan, leader dei Pogues

Le luci natalizie saranno meno accese senza di lui

Si è spento oggi a 65 anni Shane MacGowan, frontman del gruppo folk punk The Pogues. Il cantante irlandese è stato stroncato da una rara malattia, un’encefalite cerebrale che comporta il rigonfiamento del cervello e difficoltà di parola o perdita di movimento. Era stato appena dimesso dall’ospedale dopo mesi di terapia intensiva.

Era il 1981 quando il cantante conobbe Spider Stacy e Jem Finer e insieme decisero di fondare un gruppo. Inizialmente si chiamava Millwall Chainsaw, poi The New Republicans, poi ancora Pogue Mahone, storpiatura dell’espressione gaelica irlandese póg mo thóin che significa “baciami il culo”. Più avanti verrà rinominato The Pogues. MacGowan rimase nella band fino al 1991, quando venne allontanato a causa dei suoi problemi con l’alcol. Tuttavia, la formazione si riunì a partire dal 2001.

«Noi volevamo colpire il pubblico nel cuore e nelle viscere, volevamo farli ridere, piangere, cantare», dicono in un’intervista. Shane cantava di un’Irlanda violentata ma testarda, con una voce carica di dolore quanto di speranza, come quella di ogni emigrato che guarda alla terra che si è lasciato dietro. Univa rabbia ed amore, perché vengono entrambe dalle viscere, le sue viscere che ha messo a dura prova con diverse sostanze. Anestesia a cui puntualmente ricorrono le sensibilità più acute.

Verrebbe da attribuire – con un eccesso di romanticismo – proprio a questa sensibilità, invece che alla malattia, il fatto che la visione della luce provocava all’artista intensi dolori. Dolori che ha “sempre provato a superare, tentando comunque di trascorrere un felice Natale con i suoi amici e fan”, spiega la moglie e giornalista Victoria Mary Clarke. “L’ho notato sul suo viso. Il suo occhio stava diventando rosso e cominciò a chiudersi”, dice in riferimento al momento in cui il marito aveva cominciato ad ammalarsi.

Già nel 2015 MacGowan aveva subito una frattura al bacino e cominciò ad utilizzare una sedia a rotelle. Aveva inoltre contratto l’herpes zoster, virus che provoca una dolorosa eruzione cutanea. Nel 2006, mentre si trovava in Irlanda ubriaco, era inciampato e caduto contro un muro, distruggendo i denti. Ci vollero ben sei interventi per ricostruirli, e nel 2015 sfoggiò una nuova dentatura ispirata a quella dell’attore irlandese Michael Fassbender, più un incisivo in oro.

Non un trascorso semplice quello di MacGowan: in passato ha avuto problemi con alcol, cocaina, ed eroina. Era anche stato denunciato, per il suo stesso bene, dalla collega e amica Sinéad O’Connor (anche lei venuta a mancare recentemente): “È un angelo vicino alla fine che ha bisogno di aiuto. È andato troppo lontano, ha raggiunto lo stadio in cui fisicamente non riesce a fermarsi per smettere di bere, si è provocato troppi danni”, ha detto la cantautrice. Ma Shane è stato anche molto altro, nonostante gli eccessi.

Le luci natalizie saranno meno accese senza di lui. Le incombenti festività sono una buona scusa per omaggiarlo, vuoi per l’immortale Fairytale Of New York, vuoi per l’altrettanto iconica cover di What a Wonderful World interpretata in coppia con Nick Cave.

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