Come annunciato nell’ottobre dell’anno scorso, il prossimo 11 giugno arriverà nelle librerie statunitensi il secondo libro di memorie di Moby, Then It Fell Apart. Considerabile come il seguito di Porcelain. Storia della mia vita (pubblicato nel 2016), il lavoro era già stato preannunciato da una nota stampa come «un viaggio nel cuore oscuro della fama» con una serie di ficcanti aneddoti su persone di fama internazionale. A quanto pare le cose stanno proprio in questo modo e stanno già alzando un bel po’ di polemiche. Ruotando e spaziando temporalmente dal fatidico 1999, anno di uscita di Play (uno dei suoi album più importanti), più che una semplice autobiografia la pubblicazione è stata presentata come una riflessione su cosa voglia dire essere famosi. Emergono particolari sull’amicizia con David Bowie e serate particolarmente alcoliche (con tanto di molestia sessuale (!) a Donald Trump), ma tutte le attenzioni si stanno riversando in queste ore sugli aneddoti riguardo alle relazioni amorose del musicista, rivelano COS e altri media che hanno letto in anticipo la pubblicazione. Una ventenne Lana del Rey, all’epoca in cui cercava fama e fortuna utilizzando il suo vero nome (Lizzy Grant), e una teenager Natalie Portman, sono state oggetto delle sue attenzioni e già la seconda, venuta a conoscenza della parte che la riguarda, ha approfittato di un’intervista per denunciare imprecisioni e un comportamento che ricorda come decisamente inappropriato.
Riguardo alla Del Rey, Moby – allora 41enne – la descrive come un «bellissimo elfo» e racconta del loro primo incontro in un bar di New York con annesso corteggiamento. «Mi sorrise e rifiutò di venire da me – scrive – non sarebbe mai tornata a casa con una persona che aveva appena conosciuto». Moby specifica che la cantante sarebbe stata felice di un vero appuntamento, occasione che si è presentata in seguito nell’appartamento a cinque piani sul lato ovest di Central Park di proprietà del cantante. La Grant, nelle parole di Moby, lo definisce come «un ricco WASP del Connecticut… …di quelli che un tempo venivano ghigliottinati durante la rivoluzione» e suona per lui al un pianoforte una canzone (parole di Moby) «oscura ma potente». Lui le chiede se davvero volesse essere conosciuta come Lizzie Grant (nel libro c’è pure un refuso…) suggerendo al lettore che dietro l’origine del suo nome d’arte ci fosse quell’incontro…
Per quanto concerne la Portman, il libro parla di una relazione romantica nata dopo un primo incontro nel backstage di un concerto tenuto ad Austin nel 1999 che avrebbe dovuto portare la coppia ai VMA di MTV. Affermazioni che già hanno trovato il disappunto dell’attrice premio Oscar. Intervistata da Harper’s Bazar la Portman si dichiara sorpresa e anche scocciata. «Lo ricordo come un incontro con un uomo più vecchio che si è comportato in maniera inquietante – afferma l’attrice – dice che avevo 20 anni quando ne avevo appena compiuto 18. Né lui né il suo editore si sono premurati di controllare la veridicità della storia. L’ha usata solo per vendere il libro e questo mi turba. Ci sono molti errori e invenzioni. Mi sarebbe piaciuto molto se prima di decidere di pubblicarlo avessero cercato un effettivo riscontro».
Su SA trovate numerose notizie riguardo all’attività dell’artista newyorchese. Allo scorso marzo risale l’ultimo lavoro discografico, Everything Was Beautiful And Nothing Hurt. Sulle nostre pagine trovate la recensione a cura di Davide Cantire e potete leggere l’intervista al musicista realizzata da Fernando Rennis, oltre naturalmente alle review dei dischi passati.
UPDATE 14:30. Moby ha risposto alle dichiarazioni della Portman.