Per la rubrica Does Rock ‘N’ Roll Kill Braincells?! Moby ha risposto a una serie di domande a Gary Ryan di NME, dal quale sono emersi numerosi interessanti aneddoti. Niente di nuovo in assoluto, ma comunque un buon modo per tornare su un personaggio musicalmente curioso e onnivoro, che negli ultimi anni, tra libri e interviste, proprio con l’aneddotica si è distinto non sempre in positivo.
Il botta e risposta in questione è incentrato su quanto gli artisti ricordino dei loro trascorsi: Moby, a quanto pare, ricorda tutto, anche dei periodi in cui non era uno stinco di santo. La prima domanda che gli viene rivolta è poi quella che sta più facendo parlare i media musicali: un super gruppo heavy metal fantasticato e mai realizzato.
Della fantomatica band già si sapeva dal 2008, nello specifico da un’intervista rilasciata per Classic Rock e ripresa da Louder Sound. In quell’occasione l’autore di Go aveva parlato di una notte alcolica assieme a Dimebag Darrell e Vinnie Paul dei Pantera, e Tommy Lee dei Mötley Crüe, in cui era venuta fuori proprio quest’idea, chiaramente rimasta tale e mai realizzata. Nel recente articolo ribadisce l’ironico nome che i quattro si erano dati – The sober fucks – ma anche il fatto la stessa proposta era stata fatta a Björk all’inizio degli anni ’90. Le sue parole.
All’inizio degli anni ’90, ho proposto a Björk di formare una band heavy metal. Lei è stata molto polite nel rispondermi, ma era chiaro che non avesse idea di che diavolo stessi parlando. Era così fuori dal suo mondo che non l’ha neanche recepito.
Moby
Il 12 maggio Moby pubblicherà sempre su Deutsche Grammophon – per la quale è uscito Reprise – Resound NYC, una seconda raccolta di brani di repertorio scritti o registrati a New York tra il 1994 e il 2010, reinventati e orchestrati per l’occasione assieme a una serie di special guest.